MACERATA. RAINIERI (LN): “LA RAPPRESAGLIA RAZZISTA E MANIFESTAZIONI ANTIFASCISTE NON FACCIANO PASSARE IN SECONDO PIANO IL PROBLEMA DELLA MAFIA NIGERIANA”.

“L’omicidio della povera Pamela a Macerata potrebbe dare la riprova della crudeltà oltre che della diffusione della mafia nigeriana. Sarebbe dunque opportuno che la condanna della folle e razzista rappresaglia di Traini e le strumentali manifestazioni antifascista con connessi vergognosi incidenti non distolgano l’attenzione riguardo a tale tipo di criminalità organizzata che, come sappiamo, si sta sempre più radicando anche in Emilia-Romagna”. Queste le parole con quali il Vice Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ed esponente della Lega Nord, Fabio Rainieri, ha commentato gli sviluppi delle indagini sui fatti di Macerata.

“Diversi esperti ed analisti stanno facendo notare che, oltre alla nazionalità di tutti i sospettati, anche gli indizi sulle modalità con le quali sarebbero stati commessi l’omicidio ed il vilipendio del cadavere, portano a pensare che vi sia dietro l’ombra della mafia nigeriana perché sarebbero stati eseguiti macabri riti tribali propri di quella organizzazione criminale – ha quindi aggiunto il Consigliere regionale leghista – Già nello scorso mese di settembre come Gruppo Lega nord abbiamo interrogato la Giunta regionale chiedendo che tale organizzazione criminale sia considerata pericolosa al pari delle tradizionali organizzazioni di stampo mafioso e quindi contrastata con tutti gli strumenti a disposizione della Regione Emilia-Romagna. Il dilagare in molte realtà regionali e nazionali di fenomeni criminali come lo spaccio di stupefacenti, lo sfruttamento della prostituzione e dell’immigrazione clandestina e la contraffazione di prodotti commerciali sono infatti anche dovuti al radicamento di criminali nigeriani che fanno capo a specifici clan di tipo mafioso. Anche a Parma abbiamo la riprova di questa presenza mafiosa che sembra sia diventata capillare soprattutto in alcuni quartieri mentre l’amministrazione comunale pizzarottiana sta a guardare senza mai dare una mano concreta alle forze dell’ordine ed all’autorità giudiziaria nell’azione di repressione. Comunque l’Assessore regionale delegato a legalità e sicurezza, Massimo Mezzetti, rispose positivamente al nostro sollecito annunciando che la mafia nigeriana sarebbe stata analizzata e oggetto di misure prevenzione al pari delle altre mafie. Ora però sarà importante mantenere quell’impegno sollecitando iniziative anche da parte degli enti locali”.