MAFIA BRESCELLO, LEGA: “COMMISSARIAMENTO COMUNE È NOSTRA VITTORIA”. VINCI RINGRAZIA CATIA SILVA: “LA BATTAGLIA CONTINUA”

“Lo scioglimento per mafia del Comune di Brescello è una vittoria della Lega Nord che da anni sta conducendo una battaglia per la legalità senza pari. Ora aria pulita a Brescello, siamo pronti a collaborare col commissario, come già fatto con la commissione prefettizia”. Così la storica attivista antimafia del Carroccio Catia Silva, consigliera comunale di Brescello oggi in lacrime per la commozione dopo anni di minacce da parte delle ‘ndrine.

“Il commissariamento è il riconoscimento di oltre dieci anni di lavoro svolto dalla Lega Nord  che per prima fiutò il rischio infiltrazioni e denunciò i casi. Ricordo che fin dal 1999 venne l’europarlamentare Mario Borghezio per denunciare le infiltrazioni ‘ndranghetiste nel Comune”. “In questi anni la segreteria Lega Nord e i nostri consiglieri in Comune hanno condotto una battaglia politica a testa alta, con coraggio e determinazione granitica, rischiando in prima persona, per il bene di Brescello e dell’Emilia”, dice Silva, che aggiunge: ““La mia lotta e la lotta della Lega Nord contro la ‘ndrangheta oggi hanno riportato una grande vittoria, ma non ci fermiamo qui. Ora aiuteremo il commissario – a cui manifestiamo la nostra massima disponibilità – a ripulire Brescello. Un particolare riconoscimento lo voglio esprimere per le persone che mi sono state accanto e che mi hanno aiutato: in primis il tenente colonnello Alessandro Dimichino, Comandante del Reparto Operativo del comando provinciale dei Carabinieri Reggio Emilia, e l’avvocato Gianluca Vinci”.

“Grazie alla sue interrogazioni e ai suoi articoli sulla stampa Catia – da me nominata responsabile legalità della Lega Emilia – ha portato alla luce il sommerso sistema Brescello, pagando a duro prezzo, subendo numerose intimidazioni tra le quali incendi, danneggiamenti e non da ultime minacce aggravate dalla finalità mafiosa, da parte di cinque personaggi, tra i quali, in primis, spicca Alfonso Diletto, ritenuto uno dei cinque esponenti emiliani della ‘ndrina, attualmente al 41bis nell’ambito del processo Aemilia e sotto processo a Bologna per le minacce alla Silva a partire dagli anni 2009-2010”, precisa Gianluca Vinci, Segretario della Lega Emilia: “Ringrazio le forze dell’ordine per questo risultato straordinario e Catia Silva per il suo impegno e la sua tenacia, dimostrati in questi anni, passati tra minacce, danneggiamenti e notti insonni”. “La Lega Emilia continuerà con lo stesso impegno a portare avanti le istanze di legalità che provengono da Brescello e da altri territori, magari meno noti alle cronache, ma altrettanto infiltrati dalla criminalità organizzata sul territorio emiliano”.

Sul punto interviene anche Alan Fabbri, capogruppo leghista in Regione Emilia Romagna: “Ricordo la campagna elettorale del 2014, quando fummo di fatto allontanati da un bar di calabresi, in pieno centro paese, per la nostra appartenenza alla Lega Nord. Certe scene non si dovranno mai più ripetere nel paese che ci piace ricordare come quello di don Camillo e Peppone. Vogliamo una regione libera dalle mafie, libera dalle compromissioni. L’impegno di Catia e della Lega Nord sia modello ed esempio per tutti i partiti: per liberarsi dalla criminalità organizzata servono schiena dritta e nessun compromesso”.