MANIFESTAZIONE ANPI A SAN LEONARDO. RAINIERI (LN): “CHI CHIEDE SICUREZZA NON È NÉ FASCISTA NÉ RAZZISTA”

“Bene le manifestazioni pubbliche per stimolare le autorità a fare di più per la sicurezza e la legalità ma attenzione a non far sembrare che la colpa dell’insicurezza sempre più diffusa a Parma sia dei cittadini che hanno paura e a negare che l’immigrazione clandestina incontrollata sia in correlazione con l’aumento della criminalità”. Questo il commento che ha rilasciato il Vice Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ed esponente della Lega Nord, Fabio Rainieri, dopo avere letto il comunicato con il quale l’ANPI invita alla camminata antifascista e antirazzista di sabato prossimo che partirà da San Leonardo, il quartiere di Parma dove è più avvertito il senso di disagio verso la microcriminalità.

“È evidente che la situazione è sfuggita di mano per la troppa indulgenza verso i criminali e la pessima gestione dell’immigrazione irregolare – ha quindi proseguito il consigliere regionale leghista – Il tirare in ballo come cause principali di questa situazione di degrado il fascismo ed il razzismo non fa che nascondere le enormi responsabilità dovute alla politica del buonismo abbracciata sia dal PD con il resto della sinistra a tutti i livelli, da quello locale a quello nazionale, sia dall’amministrazione comunale pizzarottiana che alla sinistra peraltro strizza entrambe gli occhi. I cittadini che fanno la sacrosanta e legittima richiesta di avere più sicurezza non sono né fascisti ne razzisti ma vedono enormemente limitata la loro libertà personale da ladri, violenti e spacciatori che molto spesso sono immigrati entrati in Italia clandestinamente e caduti nelle grinfie della criminalità. È inutile girarci intorno, l’accoglienza comunque e dovunque non è possibile, la nostra comunità non è in grado di garantire a tutte queste persone una vita dignitosa. Sono troppi e Parma, in ambito nazionale, è una di quelle realtà che più ha dato per questa indiscriminata accoglienza subendo di conseguenza un peggioramento per la sicurezza pubblica e personale in quasi tutto il suo territorio. Il problema lo si risolve con azioni concrete e non di facciata perché non basta aprire una nuova sede della municipale in una zona a rischio dove gli agenti stanno per lo più in ufficio fino alle 19. Le zone a rischio vanno presidiate con le forze dell’ordine, compresi i vigili, che stanno per strada anche in quelle ore in cui si commettono più reati. Per questo sarebbe importante che in alcuni quartieri della città ritorni l’esercito come è avvenuto in diverse città per volontà anche di sindaci del PD: l’ultimo esempio è quello del quartiere GAD di Ferrara”.