MARCHETTI (LEGA): “ESONDAZIONE RENO: SI PUÒ SAPERE COSA È REALMENTE SUCCESSO QUEL 2 FEBBRAIO?”

Quando potremo visionare il report ufficiale della Regione che, finalmente, spieghi in modo esaustivo e corretto quello che è accaduto il 2 febbraio scorso, quando, a causa del cedimento di un argine, il fiume Reno è esondato provocando ingenti danni alla cittadinanza di Castel Maggiore?

A chiederlo alla Giunta di viale Aldo Moro è il consigliere regionale della Lega, Daniele Marchetti,che spiega: “Il 6 febbraio scorso l’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile (Servizio Bacino del Reno e del Po di Volano – Sede di Bologna) ha prodotto un documento dal titolo “Rotta arginale del fiume Reno in località Passo Pioppe di Sala Bolognese – 2 febbraio 2019 – Primi elementi conoscitivi”. Nel documento si annotava come la Relazione non dovesse ritenersi esaustiva, a causa del brevissimo tempo trascorso dai fatti ed a causa dell’impegno che tecnici e funzionari stavano al momento dedicando prioritariamente al ripristino dell’arginatura e della sottostante viabilità”.

Ebbene, a quasi un mese dai fatti accaduti è presumibile che si siano individuate con certezza cause, effetti ed eventuali colpe o leggerezze che possono aver portato ad un cedimento dell’argine del fiume Reno, pertanto “ci sono aggiornamenti rispetto a quanto riportato dal documento del 6 febbraio? Cosa è realmente accaduto il 2 febbraio nel tratto di fiume Reno in cui l’argine ha ceduto? Ad oggi sono state individuate responsabilità connesse ad eventuali mancati controlli o gestione sbagliata di lavori o progettazioni? Nel report definitivo saranno ricomprese anche altre esondazioni che hanno colpito la provincia di Bologna e la gestione dei bacini a monte?” chiede il consigliere del Carroccio nel suo atto ispettivo.