MARCHETTI (LN): “ALLOGGI POPOLARI, IL PRESIDENTE DI ACER BOLOGNA NON SA QUEL CHE DICE: GRAVISSIMO PER IL RUOLO CHE RICOPRE”

“Sono gravissime per due motivi le dichiarazioni rilasciate dal presidente di Acer Bologna, Alessandro Alberani, relative alla necessità di estendere anche agli stranieri il requisito dell’impossidenza, ovvero il divieto di possedere altre abitazioni per coloro che presentano domande per accedere a un alloggio popolare. Primo: laddove dichiara che per effettuare i controlli all’estero “si potrebbe pensare a un’autocertificazione, con controlli a campione” e poco dopo si smentisce ammettendo l’impossibilità di addivenire a verifiche serie dato che, come Alberani medesimo dichiara “in molti Paesi la burocrazia pubblica praticamente non esiste”. Secondo: il numero uno di Acer Bologna dichiara che l’estensione del requisito di impossidenza agli stranieri “creerebbe grosse differenze tra le etnie, a seconda del grado di collaborazione dello Stato di appartenenza degli stranieri”. Così il consigliere regionale della Lega Nord, Daniele Marchetti,stigmatizza le dichiarazioni rilasciate dal presidente di Acer Bologna.

“Delle due l’una: o Alberani non si rende conto di quel che dice e del ruolo che ricopre oppure non ha la benché minima idea di come l’attuale procedura di assegnazione degli alloggi Erp (basata solo sulla presentazione del modello Isee) stia discriminando a piene mani gli italiani” – attacca il consigliere leghista.

“Come fa a dire che “si potrebbe pensare a un’autocertificazione con controlli a campione”? Si rende conto che l’autocertificazione si risolverebbe in un autogoal clamoroso rispetto agli obiettivi di equità sociale che si intende raggiungere con l’estensione del principio di impossidenza anche agli stranieri? Quale straniero, magari forte anche del fatto che molto spesso i controlli, in Italia, vengono effettuati con superficialità, potrebbe mai dichiarare di possedere immobili in patria? Ritiene forse Alberani che agli immigrati possano tremare le gambe sotto la minaccia di finire, eventualmente, nella roulette dei controlli a tappeto?” continua Marchetti.

“Venendo alla seconda antinomia manifestata nelle dichiarazioni di Alberani, quando dice che “l’estensione del requisito dell’impossidenza creerebbe grosse disparità di trattamento fra etnie”, la domanda è: si rende conto che “rebus sic stantibus”, in assenza di un intervento normativo, ad essere discriminati nell’assegnazione degli alloggi sono solo ed esclusivamente gli italiani?” sottolinea l’esponente leghista.

“La soluzione a questo stato di iniquità sociale è una sola, ed è quella che propone la Lega: estensione del principio di impossidenza agli stranieri, ai quali, per essere inseriti nelle liste per accedere agli alloggi popolari, verrà richiesto di presentare certificazioni o attestazioni rilasciate dalla competente autorità dello Stato estero, corredati di traduzioni in italiano, autenticate dall’autorità consolare italiana che attestino gli stati, le qualità personali e i fatti dei cittadini provenienti da Paesi extracomunitari, rappresenterebbero un atto di giustizia sociale” conclude il consigliere del Carroccio.

Su questo tema interverrà nella seduta del consiglio comunale in programma domani, venerdì 20 aprile, interverrà la consigliera della Lega Nord, Francesca Scarano.