MARCHETTI (LN): “AMBIENTE, SCARICHI DIRETTAMENTE NEL RIO BANDITA: FAMIGLIE ATTENDONO DA 2 ANNI L’ALLACCIAMENTO ALLA RETE FOGNARIA DI IMOLA”

ontinua il braccio di ferro fra gli abitanti di Selva e l’amministrazione comunale per vedersi riconosciuto il loro diritto ad avere un allacciamento alla rete fognaria di Imola, ed evitare, così, di vedere le proprie acque reflue scaricate direttamente nel Rio Bandita. Con la beffa, oltrettutto, di dover pagare “profumatamente” a Hera un servizio di cui, di fatto, non usufruiscono.

“Risale a due anni fa – spiega il consigliere regionale della Lega Nord, Daniele Marchetti – la risposta con cui l’assessore regionale, Paola Gazzolo, facendo seguito a una mia interrogazione, prometteva che “per quanto attiene all’allacciamento alla rete fognaria i lavori verranno probabilmente realizzati entro il 2017 e quindi in anticipo rispetto ai tempi previsti dal Piano d’Ambito. Nello specifico, per l’agglomerato di Selva è già stato previsto, con attivazione nel 2018, l’allacciamento all’agglomerato di Imola, con conseguente dismissione dell’attuale fossa Imhoff. L’attuale rete fognaria verrà quindi collegata a quella della località Zello, dove inizia la rete fognaria gravitante al sistema depurativo di Imola”. Ebbene i residenti di Selva, ad oggi, stanno ancora aspettando”.

“Anzi – sottolinea Marchetti – i lavori per realizzare l’allacciamento non sono ancora iniziati. Il fatto è gravissimo – attacca il consigliere regionale leghista – perché, oltre alla beffa per i residenti, stiamo assistendo a uno scempio ambientale. Gli esami alle acque del Rio Bandita effettuati dall’Arpa evidenziavano infatti, relativamente al parametro Tensioattivi Totali un valore pari a 7,8 mg/l, indice della presenza di acque saponose, “da ascrivere presumibilmente alla mancanza di adeguati pretrattamenti, previsti dal regolamento di fognatura, sugli scarichi di acque reflue domestiche delle singole utenze allacciate alla rete fognaria” si legge nel Rapporto di Prova n.201553974 del 29 settembre 2015 emesso dal Laboratorio integrato di Arpa”. La situazione è, dunque, insostenibile sotto tutti i punti di vista.

Tant’è che prossimi giorni Marchetti presenterà un’interrogazione alla Giunta regionale per risolvere, una volta per tutte, il problema nel quale sono intrappolati da anni i residenti di Selva.