MARCO PETTAZZONI (LN): «DOPO AVER CONTRIBUITO A MIGLIORARE LA LEGGE REGIONALE SULLA PESCA, QUESTO E’ UN ALTRO MESSAGGIO CONCRETO PER LA TUTELA DEI CORSI D’ACQUA

A pochi giorni dall’approvazione in Assemblea legislativa della nuova legge regionale sulla pesca, che inasprisce le sanzioni e rende più efficaci le misure di contrasto al bracconaggio, la Lega Nord scende di nuovo in campo. E lo fa a fianco delle associazioni impegnate nella tutela della fauna e dell’ecosistema dei corsi d’acqua. In particolare, sul Cavo Napoleonico, in una delle aste del canale assegnate dal sindaco del Comune di Bondeno, Fabio Bergamini, alla gestione del volontariato. Proprio lungo il corso del Cavo, una pattuglia di volontari ha raccolto ieri mattina diversi sacchi di rifiuti, in quelle che sono diventate (a tutti gli effetti) delle micro-discariche abusive. Il consigliere regionale Ln, Marco Pettazzoni, ha parlato dell’iniziativa collegandola alle recenti misure varate in Regione: «Il degrado, dovuto purtroppo a molti incivili, che abbandonano rifiuti lungo gli argini dei fiumi e sulle sponde dei canali, ed il bracconaggio ittico, costituiscono le principali minacce per i nostri corsi d’acqua – avverte Marco Pettazzoni -. Per questo, la Lega Nord ha chiesto misure urgenti per porre un freno ai due fenomeni, che vengono monitorati e contrastati con l’aiuto dei volontari delle associazioni sportive, ed il coordinamento della Polizia provinciale.» La Lega avverte che occorre ancora lavorare intensamente a livello nazionale, affinché le sue proposte siano accolte e si possa arrivare, finalmente, «a fare scattare le manette per i bracconieri senza scrupoli dell’Est Europa, che stanno impoverendo inesorabilmente la fauna ittica dei nostri corsi fluviali.» Tra i volontari presenti ieri, anche Sauro Fabbri, presidente dell’Anonima Carpisti: «Intendiamo proseguire – ha spiegato – nella nostra azione di contrasto, contro gli abbandoni dei rifiuti e le pratiche dei bracconieri, continuando a svolgere controlli lungo le sponde dei corsi d’acqua, con le guardie ecologiche volontarie e gli agenti della Polizia provinciale. Restano fondamentali – avverte – le segnalazioni e la collaborazione dei pescatori sportivi, relativamente a qualsiasi episodio sospetto di bracconaggio.» La giornata lungo il corso del Cavo, in conclusione, ha voluto essere un messaggio simbolico, ma ha anche dimostrato che qualcosa di concreto si sta continuando a fare, per risolvere definitivamente il problema del degrado e del bracconaggio ittico.