MARCO PETTAZZONI (LN): «BONACCINI CHIARISCA I MOTIVI DEL PATROCINIO DATO ALLA CERIMONIA DI PREMIAZIONE DELL’EX TERROSITA CECENA, A CENTO»

La lista delle persone “impresentabili” che hanno partecipato ad eventi patrocinati dalla Regione si allunga: dopo la polemica sul responsabile del centro islamico in cui erano stati individuati personaggi radicalizzati in Romagna, stavolta si apprende che l’esecutivo ha offerto il suo patrocinio all’evento organizzato dalla onlus “Le Case degli Angeli di Daniele”, che ha ospitato alla sala Zarri di Cento (e premiato) l’ex terrorista di origine cecena Zara Mourtazalaieva. «Una persona che ha scontato la propria pena è liberissima di circolare sul territorio regionale, ma è quanto mai discutibile che possa essere anche premiata, in un’iniziativa che gode del patrocinio della Regione», osserva il consigliere regionale della Lega Nord, Marco Pettazzoni. Tanto più se la persona in questione è stata condannata per aver “istigato ed organizzato atti terroristici, tramite l’incitamento a compiere azioni kamikaze da parte di due giovani russe radicalizzate, convertire all’Islam”. Sentenza (otto anni e mezzo di carcere) comminata dalla Federazione Russa e confermata in appello, nonostante la Mourtazalaieva, attraverso i suoi difensori, avesse fatto ricorso alla Corte Europea per i diritti dell’uomo. Ricorso rigettato dalla Corte internazionale. «A questo punto, viene messa in discussione anche la motivazione stessa del premio – sottolinea Pettazzoni – perché questa cittadina russa non era né dissidente, né una perseguitata politica perché impegnata in chissà quale lotta contro la corruzione: era semplicemente una terrorista». Per questo motivo, è stata depositata dal consigliere Ln un’interrogazione all’Assemblea legislativa, per chiedere al presidente della Regione, Stefano Bonaccini, i motivi di questo patrocinio offerto all’iniziativa della onlus. «Gli uffici di viale Aldo Moro – chiede Pettazzoni – erano al corrente della condanna della Mourtazalaieva? Crediamo – conclude – che la Regione debba valutare la possibilità di formalizzare le proprie scuse ufficiali, da inoltrare alle autorità diplomatiche russe».