MARCO PETTAZZONI (LN): «LA REGIONE BATTA I PUGNI SUL TAVOLO, A ROMA, PER DIFENDERE I PUNTI NASCITA REGIONALI, TRA CUI CENTO. UNA REALTA’ BARICENTRICA PER TUTTO IL TERRITORIO»

«La deroga sulla sospensione dell’attività dei punti nascita, a Cento, come a Mirandola, era già stata avanzata dalla Commissione “nascite”, dal momento che questi comuni si trovano nel cratere del sisma. Ora, dopo le parole dell’assessore alla Sanità, Venturi, arrivate dopo nostre reiterate pressioni, ci auguriamo che la Regione persegua con tenacia l’obiettivo di mantenere e potenziare realtà come il Santissima Annunziata, baricentrica in questo caso per un’area vasta.» Il consigliere regionale della Lega Nord, Marco Pettazzoni, rivendica il primo risultato ottenuto dal Carroccio, che aveva presentato nelle scorse settimane un ordine del giorno in consiglio comunale a Cento, nel tentativo di scongiurare il depotenziamento dell’ospedale cittadino. Dopo “l’apertura” dell’assessore regionale, Sergio Venturi, si attende ora la risposta del Ministero della Salute, a seguito della richiesta di una deroga avanzata dal titolare della Sanità emiliano-romagnola. Perché la Regione, «cedendo di fatto alla pressione delle opposizioni e anche delle comunità coinvolte – sottolinea Pettazzoni – ha accettato di farsi promotrice di un’azione nei confronti del Ministero, per chiedere che una realtà come Cento, ad esempio, sia tutelata, per quel che attiene l’attività di assistenza al parto. Anche di fronte a numeri al di sotto delle 500 nascite (Cento ne ha registrate 413 nel 2016; ndr). In molti ospedali – evidenzia Pettazzoni – si sono create negli anni situazioni per cui, di fronte allo spostamento di alcuni parti a rischio, si sono create congestioni su altri ospedali e, di conseguenza, la riduzione dei nuovi nati nei punti nascita più piccoli. Alcuni dei quali strategici – continua il consigliere Ln – come Pavullo, che svolge un ruolo fondamentale per la montagna, o realtà come Cento e Mirandola, che si trovano nel cratere del sisma. Per di più, Cento si trova anche in una posizione baricentrica per un’area vasta, che comprende tre province e le realtà vicine di Bondeno, Terre del Reno, ed anche Finale Emilia e i comuni bolognesi di Pieve di Cento e Castello d’Argile. E’ compito delle amministrazioni, oltreché dell’Ausl, tirare nella stessa direzione per difendere questo servizio, attraverso investimenti in personale e mezzi, tali da garantire i più elevati standard.» Il Carroccio ricorda di avere presentato un ordine del giorno, in tempi non sospetti, proprio per scongiurare la riduzione dei servizi giudicati a rischio. «Fondamentale – conclude Pettazzoni – è la presenza di una guardia ostetrica h. 24 e di una guardia pediatrica in servizio notturno, allo scopo di rendere il Santissima Annunziata un presidio sanitario strategico nel tempo per l’intera provincia e non solo.»