MARCO PETTAZZONI (LN): «PREOCCUPANTI LE DIMENSIONI DEL FENOMENO DELL’ABUSIVISMO, ANCHE IN ER. SPECIE NEI SETTORI DELL’ACCONCIATURA E DELLE CURE ESTETICHE»

Ormai ha assunto dimensioni preoccupanti, il fenomeno dell’abusivismo nei servizi alla persona, che riguarda in special modo i settori dell’acconciatura e delle cure estetiche. Si calcola che circa il 40% delle prestazioni venga svolto da abusivi. Con danni erariali rilevanti, ma anche rischi per la salute, per il fatto che spesso si utilizzano prodotti scadenti nella cura della persona. Per questo motivo, la Lega Nord regionale ha presentato una risoluzione all’Assemblea legislativa, discussa durante la seduta di mercoledì. L’intento del consigliere regionale della Lega Nord, Marco Pettazzoni, e del resto del gruppo del Carroccio, era quello di impegnare la Regione a fare rispettare le norme vigenti (come la legge regionale numero 1 del 2010). «Facendosi promotrice – sottolinea Pettazzoni – di un’azione nei confronti del Governo. Le stesse associazioni di categoria dell’artigianato regionale – assicura il consigliere Ln – chiedevano da tempo una serie di provvedimenti a favore degli operatori regolari. Perché se in Italia il tasso di abusivismo è attorno al 40%, dobbiamo purtroppo verificare che anche in Emilia-Romagna la questione sta assumendo proporzioni rilevanti.» Gli ultimi fenomeni riscontrati: la presenza di massaggiatori asiatici sulle spiagge, che praticano fuori da locali idonei e con prodotti non controllati. Pettazzoni ha sottolineato in Assemblea legislativa come spesso gli abusivi esercitino in locali “non a norma”, anche sul piano igienico-sanitario, con personale non autorizzato, ed utilizzando anche prodotti “scadenti”, certamente non conformi alle normative Ue sulla sicurezza. «Per non parlare di chi esercita in “nero”, direttamente a domicilio dell’utente. Un problema che alimenta l’evasione fiscale e danneggia chi opera nel rispetto delle norme.» Insomma, sentite anche le associazioni di categoria, il Carroccio ha portato in aula la sua proposta, tesa ad incrementare i controlli, a beneficio della sicurezza degli utenti, favorendo se possibile anche lo snellimento della burocrazia e l’alleggerimento fiscale delle imprese. Senza contare il ruolo della formazione del personale e i controlli sui prodotti utilizzati in questi centri. «Chiediamo, in sostanza, che la Regione applichi quello che già contiene il dispositivo della legge regionale del 2010 – dice Pettazzoni – attuando azioni che vadano a individuare e reprimere il fenomeno dell’abusivismo, promuovendo protocolli e intese tra enti e istituzioni competenti nel settore. Soprattutto – conclude – è fondamentale che la Giunta si faccia portavoce nei confronti del Governo, per correggere le direttive nazionali che disciplinano i requisiti necessari ad ottenere le autorizzazioni.» Proposte di altre forze politiche si sono aggiunte all’iniziativa leghista che, alla fine, ha ottenuto il voto congiunto dell’assemblea.