MASSIMILIANO POMPIGNOLI (LN): «FUORI DALLA REALTA’ LA RAPPRESENTAZIONE DELLA CONS. MONTALTI, CHE NON CONSIDERA I DATI DEL SOLE 24 ORE, IN CUI CESENA E RIMINI SONO COLLOCATE IN VETTA ALLA CLASSIFICA DEI REATI AI DANNI DEI CITTADINI»

«La rappresentazione di Cesena fornita dalla consigliera Pd, Lia Montalti, è fuori dalla realtà. In quanto, probabilmente, non sa che Cesena e la Romagna sono tristemente in testa alla classifica dei reati al patrimonio e predatori (furti in abitazione; ndr) nei confronti dei cittadini.» E’ stata questa la dura replica del consigliere regionale della Lega Nord, Massimiliano Pompignoli, all’intervento del Pd sulla questione “Operazione strade sicure”. Per rendere sicure le vie delle città, ha sottolineato Pompignoli, «non basta una vetrina o una pizzeria aperta (come esemplificato in aula, per parlare di prevenzione al degrado urbano; ndr), occorrono altri strumenti.» Anche perché i dati de Il Sole 24 Ore, fotografano una situazione emiliano-romagnola piuttosto inquietante: con Rimini al top per delitti totali e Ravenna in cima alle classifiche per furti in abitazioni. Basta notare che, da dati diffusi dal Viminale, ben sette province della regione (su nove) figurano nei primi trenta posti della catastrofica classifica, selezionata in base all’incidenza dei reati denunciati nel 2015, in rapporto alla popolazione. In questa realtà, differente da quella dipinta dal Pd, «Forlì-Cesena è al 22° posto – continua Pompignoli – in questa poco lusinghiera classifica, facendo registrare un aumento dei crimini commessi, tra il 2014 e il 2015, dell’1,4%. Siamo favorevoli alla videosorveglianza, come strumento di deterrenza – ha detto Pompignoli – anche se a Cesena, nonostante le tante promesse del sindaco, la loro attuazione è ancora di là da venire. In ogni caso, le telecamere da sole non bastano: occorrono mezzi e uomini per strada, in grado di controllare il territorio. Chiediamo l’intervento dell’esercito, a fianco delle forze dell’ordine, e risorse in loro supporto, perché la situazione di Cesena e della Romagna, in generale, è ben diversa da quella illustrata dal Pd.»