MEDICINA GENERALE: RANCAN (LEGA), LA REGIONE AUMENTI IL NUMERO DI BORSE DI STUDIO PER LE SPECIALIZZAZIONI E PER IL CORSO DI FORMAZIONE SPECIFICA

“La Giunta regionale aumenti il numero di borse di studio per le specializzazioni e per il Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale, realizzando una programmazione numerica che tenga in considerazione il numero di pensionamenti dei prossimi anni”.

Lo chiede alla squadra di Bonaccini il consigliere regionale della Lega Nord, Matteo Rancan con un’interrogazione depositata oggi.

“Secondo i dati forniti dall’Enpam (Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza dei Medici e degli Odontoiatri) – spiega Rancan – saranno circa 1048 i medici di medicina generale che in Emilia Romagna entro il 2023 andranno in pensione. A questi si aggiunge una quota variabile di 1032 che potrebbero usufruire del pensionamento anticipato. A fronte di questi numeri in regione i professionisti che verranno formati nel corso di Formazione specifica di Medicina Generale saranno solo 400”.

“Questi dati – chiarisce Rancan – rivelano una grave problematica in merito alla futura copertura dei posti di medicina generale vacanti, non potendo più garantire l’attuale sistema di assistenza erogato dal SSN. Se a tutto si aggiunge una fuga all’estero dei neolaureati in Medicina (circa mille su otto mila), la gravità della situazione appare chiara ed evidente a tutti”.

“Non a caso l’Ordine dei Medici di Piacenza, presentando le proprie considerazioni in sede di commissione “Politiche per la Salute e Politiche Sociali”, ha sottolineato il problema chiedendo alla Regione di individuare al più presto soluzioni ottimali. L’Ordine dei Medici ha anche raccolto più di 600 sottoscrizioni per la richiesta di adeguamento del sistema di formazione dei medici e di erogazione delle borse di studio. Per questo – conclude – alla Giunta Regionale chiediamo di aumentare il numero di borse di studio per le specializzazioni e per il Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale e di mettere in corso ogni azione possibile al fine di garantire una stabilizzazione del precariato e un adeguamento dei salari dei medici di Medicina Generale agli standard europei.