PARMA CAPITALE CULTURA 2020. RAINIERI (LN): “SUBITO AL LAVORO PER RISOLVERE I GRAVI PROBLEMI DELL’OFFERTA CULTURALE E TURISTICA”

“Speriamo che il grande entusiasmo di questi giorni porti a lavorare fin da subito, non solo sugli specifici progetti previsti nel dossier vincente ma anche per rendere Parma più attrattiva dal punto di vista turistico e quindi in grado di sfruttare appieno l’opportunità che si è meritatamente conquistata”. Queste le parole con le quali il Vice Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ed esponente della Lega nord, Fabio Rainieri, lancia un appello affinché nella città ducale ci si metta immediatamente al lavoro per prepararla al meglio all’appuntamento fissato del 2020 quando diverrà capitale italiana della cultura.

“In città e in provincia ci sono molte criticità anche nello specifico dell’offerta culturale e turistica, quasi tutte causate o dall’abbandono di questo territorio da parte del Governo e della Regione Emilia-Romagna guidate dal PD o dall’incapacità dell’amministrazione pizzarottiana. L’opportunità di essere capitale italiana della cultura tra meno di due anni può e deve essere l’occasione per risolverle – ha quindi proseguito il Consigliere regionale leghista – Oltre al problema complessivo dell’incuria e della insicurezza diffusi in città, e in particolare in alcuni dei luoghi più frequentati dai turisti, che ho segnalato anche nell’immediatezza della designazione facendomi portavoce dei tanti parmigiani che in questi giorni hanno espresso le stesse lamentele, vi sono infatti altri gravi problemi che rendono per ora Parma inadeguata per quell’importante appuntamento. Ne cito alcuni ad esempio: il Castello di Torrechiara che, nonostante i recenti eccellenti risultati in termini di grande afflusso di visitatori, lo si riesce a tenere aperto la domenica solo grazie al benemerito impegno volontario dell’AUSER; le Camere di San Paolo, scrigno artistico visitabile solo in orari ridotti e non la domenica per carenza di personale, nonostante il comunque non condivisibile spostamento di alcuni addetti proprio dal Castello di Torrechiara;  il degrado in cui versa l’area di piazzale della pace; l’assenza di un campeggio in città o perlomeno nelle sue vicinanze. Parma insomma ha meritato quello che è un premio alla sua storia ed al suo saper lavorare in squadra ma ora non si deve sedere sugli allori, anche perché il difficile, il trasformare l’opportunità in successo, viene adesso”.