PESCA DI FRODO, SUMMIT A STELLATA. A BONDENO FIUMI IN GESTIONE AI VOLONTARI. PROPOSTA DI LEGGE ANTI-BRACCONAGGIO DEL CARROCCIO

Per combattere i predoni dei fiumi il Comune di Bondeno è pronto a dare in gestione ai volontari un tratto dei corsi d’acqua che attraversano il territorio comunale. E la Lega Nord, a Roma, ha già predisposto una proposta di legge per introdurre fattispecie di reato specifiche contro i pescatori di frodo e tutelare il patrimonio ittico di fiumi e mare. Le novità sono emerse questo pomeriggio, nel corso di un incontro organizzato da amministratori del Carroccio, divulgatori e professionisti del settore pesca, ospitato dalla Terrazza sul Po, a Stellata. Oltre 250 le persone nel pubblico. Tra i presenti e i relatori:  il deputato della Lega Nord Gianluca Pini, vicepresidente del gruppo alla Camera, il presidente della Provincia di Rovigo Massimo Trombini, l’assessore della Regione Veneto Cristiano Corazzari, il capogruppo della Lega Nord in Regione Emilia Romagna Alan Fabbri, il direttore del canale Caccia e pesca di Sky Matteo De Falco, Roberto Ripamonti, campione di pesca sportiva e direttore di ‘Carponline”, FishingTv e Alessandro Scarponi di Matchfishing, Alessandro Pagliarini, operatore commerciale del settore pesca sportiva e Massimo Rossi di Fipsas. Duro il giudizio degli amministratori contro la riforma Delrio: “Il rischio reale è che vengano smantellate le polizie provinciali, in un momento in cui c’è profonda necessità delle loro competenze e della loro azione  in campo ambientale, ittico e faunistico. Il governo smantella la sicurezza dei nostri territori minacciati, oggi più che mai, da bande di pescatori abusivi, soprattutto dell’Est, che stanno prosciugando il patrimonio ittico creando un autentico racket e business criminale”, ha detto Fabbri, che col Pd in Regione ha condiviso la nuova legge regionale che inasprisce le pene contro le frodi. Per “arginare i danni della legge Delrio”, il Comune Bondeno proverà a giocare d’anticipo: “Stiamo collaborando – ha annunciato il sindaco Bergamini – con le associazioni, dando loro tutto il supporto e il sostegno, anche logistico, affinché operatori volontari adeguatamente formati possano occuparsi della sorveglianza di tratti di fiumi che insistono sul territorio comunale. La possibilità è offerta dalla legge regionale, ma fino ad oggi è rimasta inesplorata”. Nel corso dell’incontro-dibattito Marco Falciano, dell’Unione pescatori estensi, ha consegnato una targa al comandante della polizia provinciale Claudio Castagnoli, come riconoscimento per il lavoro svolto e per l’impegno profuso a tutela dei fiumi.

La proposta anti-predoni che il Carroccio porterà in parlamento “introduce una fattispecie di reato contro l’ambiente legato al bracconaggio ittico che prevede, come pena accessoria, la distruzione di barche e attrezzature utilizzate per la pesca abusiva”, ha spiegato il parlamentare Gianluca Pini. “L’articolato dà una definizione di pesca di frodo e degli strumenti non ammessi, specifica le tipologie di azioni passibili di denuncia penale e definisce nuove possibilità di intervento e tutele per le forze dell’ordine che combattono un business che pare essere in mano a criminalità organizzata dell’Est. Stiamo cercando di capire come inserire in articolato anche la definizione di patrimonio ittico quale patrimonio del demanio dello Stato. In questo modo potremmo ottenere maggiori tutele e maggiore severità nel colpire gli autori dei reati. La bozza del testo normativo è al vaglio di associazioni e rappresentanze di settore: vogliamo massima condivisione per una legge efficace e capace di dare risposte concrete”. “La pesca e la politica hanno entrambe un’occasione colossale – ha detto De Falco -: la pesca quella di riuscire a farsi ascoltare e la politica quella di dare finalmente risposte ai cittadini. Fabbri sta facendo una cosa straordinariamente importante”. “Il settore della pesca ricreativa – ha precisato De Falco – ha un indotto economico da svariate centinaia di milioni di euro, ogni anno”. “Eccellente l’intervento di Pini, e da Fabbri non promesse, ma fatti. E’ indubbio che la legge regionale per la prima volta va nella direzione di una repressione nei confronti di un fenomeno di gravità assoluta, che ha già portato a un prelievo di quasi 2mila tonnellate di pesce, il 60 per cento del patrimonio ittico del bacino padano. Bisogna correre ai ripari con forza, siamo di fronte a un’autentica ecomafia. Le premesse ci sono. E’ la prima volta che la politica viene verso la pesca. E non viceversa. La legge Delrio, va detto, apre a incertezze potenzialmente molto dannose”, ha aggiunto Ripamonti. All’incontro presenti anche Marco Pettazzoni, consigliere regionale Lega Nord e Gianfranco Guizzardi, organizzatore dell’evento.