PETTAZZONI (LN): “GIUNTA TITUBANTE NELLA LOTTA AL BRACCONAGGIO: OCCORRE AGIRE CON DECISIONE!”

La Giunta regionale fa un passo avanti e tre indietro, esattamente come i gamberi, nella lotta al bracconaggio. La testimonianza? Mentre altre realtà vicine (come quella veneta) hanno emanato provvedimenti forti per il contrasto alle tecniche vietate di pesca, che vanno depauperando la fauna ittica del territorio, la Regione Emilia-Romagna ha emanato un provvedimento assolutamente inutile (che vieta la pesca tout-court, al di fuori di un certo orario prestabilito, scoraggiando così anche l’azione preventiva che potrebbe essere esercitata da professionisti seri e sportivi). «L’intento dell’insieme di misure messe in campo – spiega il consigliere regionale Ln, Marco Pettazzoni – dovrebbe essere quello di cogliere in flagrante i bracconieri, nel momento in cui calano le reti vietate o recuperano il pescato. Fatto difficilissimo, ma questo resta l’unico modo per applicare appieno le sanzioni: quella pecuniaria da 1000 a 6000 euro, con sequestro degli attrezzi (natanti e mezzi per il trasporto, inclusi) utilizzati – dice Pettazzoni – come abbiamo voluto inserire nella norma, un anno fa.» Purtroppo, la recente delibera della Giunta regionale «non dice nulla – spiega il consigliere – riguardo all’eventualità di sanzionare chi venisse colto a trasportare il pescato, con qualsiasi mezzo, durante l’orario notturno.» In cui si muovono, di solito, i bracconieri. Nella delibera si fa anche confusione in merito alla pesca professionale regolare, che non ha ragione di essere svolta nell’orario notturno. Per di più, nell’estremo caos creato dalla delibera, «non si riconosce nemmeno il ruolo che pesca sportiva e professionale svolgono, nel contrasto del fenomeno. Segno – sottolinea Pettazzoni – che manca un dialogo effettivo tra gli enti competenti, ed i rappresentanti delle associazioni di pesca, che conoscono a fondo il problema e la materia.» La delibera di Giunta 404 del 2016, invece, «vieta, dalla data di pubblicazione – recita il documento – e fino al 31 dicembre 2016 la calata e il salpamento di ogni tipo di rete, ad esclusione di quelle impiegate da postazioni fisse»; in orari diversi da quelli indicati dalla suddetta delibera. La quale mostra, semmai ce ne fosse ancora bisogno, che la Regione è pronta a saltare sul carro del vincitore, ogni qualvolta si parla di temi sensibili per la cittadinanza. Si vedano, ad esempio, alcune dichiarazioni recenti del Pd in Assemblea legislativa. Ma, poi, «mostra tutti i suoi limiti. Producendo atti legislativi assolutamente inutili allo scopo.»