PIANO NAZIONALE INTEGRAZONE BOCCIATO DALLA LEGA NORD. RAINIERI: “MIRA ALL’ACCOGLIENZA AD OGNI E QUALUNQUE COSTO”

Anche in Regione Emilia-Romagna la Lega nord si scaglia contro il Piano Nazionale Integrazione per i Titolari di Protezione Internazionale. Dopo il duro attacco degli assessori regionali all’immigrazione di Liguria, Lombardia e Veneto al primo documento programmatico sulle misure per integrare profughi e richiedenti asilo che sta per essere definitivamente approvato, i Consiglieri regionali leghisti emiliano romagnoli hanno presentato un’interrogazione  per sottolineare tutta una serie di criticità presenti nello stesso Piano. “A noi sembra più che altro un documento di difficile attuazione – ha commentato il Vice Presidente dell’Assemblea regionale Fabio Rainieri, primo firmatario dell’atto ispettivo – Prevede praticamente tutte le spese a carico delle Regioni e degli enti locali per attività molto impegnative e quindi dispendiose senza che sia previsto alcun sostegno da parte dello Stato. Inoltre è troppo connotato politicamente verso quell’accoglienza ad ogni e qualunque costo dalla quale invece sta prendendo le distanza fin il Governo Gentiloni dopo comunque che il PD l’ha sostenuta fino ad oggi con i risultati disastrosi sotto gli occhi di tutti.

Una delle più importanti criticità che i Consiglieri del Carroccio rilevano nel Piano è che sarebbero eccessive le misure per l’integrazione estensibili a coloro che sono nella condizione di richiedenti una delle forme di protezione internazionale perché nella maggior parte dei casi questi soggetti non sono destinati a rimanere nel territorio nazionale. Inoltre lamentano che nella sua elaborazione il coinvolgimento delle Regioni sia stato troppo scarso nonostante le stesse siano direttamente e considerevolmente convolte nella sua attuazione sia nell’esercizio delle loro funzioni sia per l’impiego di loro proprie risorse finanziarie.

La principale domanda che viene rivolta alla Giunta regionale nell’interrogazione è se intende chiedere nell’elaborazione del PNITPI maggior coinvolgimento delle Regioni teso a superarne le criticità ed un importante sostegno economico per poterlo attuare senza dover reperire risorse diminuendo i servizi da erogare ai cittadini italiani e stranieri regolari.