PIANO SVILUPPO RURALE 2014-2017 IN ER: LA LEGA, FINANZIATO MENO DEL 50% DELLE RICHIESTE. LA REGIONE SMETTA DI PERDERE TEMPO

“La Regione Emilia Romagna passi dalle parole ai fatti e si schieri una volta per tutte al fianco del sistema agricolo della nostra regione. Quello che anche durante la crisi ha saputo reggere traghettando l’economia della nostra terra fino ad oggi”.

Così il Gruppo della Lega Nord torna sul tema del Piano di Sviluppo Rurale dell’Emilia-Romagna. Con un’interrogazione a prima firma Matteo Rancan,  ma sottoscritta da tutti i membri del Gruppo, il Carroccio evidenzia, infatti, come “il Piano 2014-2020 preveda circa 70 milioni euro da destinare al finanziamento delle imprese agricole, rivolgendosi in particolare ai giovani agricoltori e all’apertura di nuove stalle. Ad oggi però – attacca la Lega – a causa di una crono-programmazione approssimativa dei bandi, tali finanziamenti rischiano di venir meno, come denunciato dalle varie associazioni di categoria, in quanto stando alle domande pervenute, il livello di finanziamento si aggira attorno al 50% del totale, mettendo a rischio perdita la restante quota”.

“Eppure – sottolinea ancora il gruppo della lega Nord in Regione ER – nonostante le potenzialità del settore agricolo emiliano-romagnolo siano tante, la crisi economica ha messo a dura prova l’intero comparto, portando ad esempio ad una drastica riduzione dal 2005 ad oggi degli allevamenti bovini, passando da 5000 stalle a 3500”.

“In questa logica – continua l’interrogazione depositata – le opportunità di finanziamento concesse dal PSR possono fornire un importante ausilio al settore primario, potendo immettere risorse finanziarie e dunque favorire investimenti e lavoro. Per questo – conclude la Lega in ER – invitiamo la Giunta a intraprendere ogni tipo di azione in suo potere per migliorare e risolvere la situazione finora descritta. La regione, insomma, smetta di perdere tempo”.