PONTE CASALMAGGIORE. RAINIERI (LN): “DECRETO FISCALE NON BASTA. SERVONO ANCHE STATO DI EMERGENZA, FINANZIAMENTI DELL’EMILIA-ROMAGNA E COMPLETAMENTO TIBRE”

“Il finanziamento di 35 milioni con il Decreto fiscale non basta anche perché l’utilizzo di quei fondi ha tempi ordinari troppo lunghi. Ora ci vuole un determinante interessamento da parte della Regione Emilia-Romagna: in primo luogo per chiedere e ottenere dal Governo entro pochi giorni lo stato di emergenza in modo da velocizzare l’iter della ristrutturazione del Ponte Casalmaggiore Colorno e limitare disagi e danni economici e sociali che stanno mettendo in ginocchio i territori rivieraschi; in secondo, per un suo diretto impegno finanziario e programmatico sull’ammodernamento e l’incremento di tutti i collegamenti tra le province di Mantova e Cremona e quella di Parma”. Questo il commento che ha rilasciato il Vice Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ed esponente della Lega Nord, Fabio Rainieri, a seguito del Tavolo istituzionale del Ponte sul Po tra Casalmaggiore  e Colorno.

“Il Presidente Bonaccini, il suo Assessore alla mobilità Donini e tutto il PD regionale non possono pensare che con il decreto fiscale sia tutto risolto per tornare ad infischiarsene di questo territorio – ha quindi proseguito il Consigliere regionale leghista – Non ci si può dimenticare, infatti, che mentre la Regione Lombardia ha immediatamente messo a disposizione 3 milioni di euro per l’urgenza della chiusura del ponte, la Regione Emilia-Romagna non ha dato nessuna disponibilità finanziaria.  Il momento di mettere grande e concreto impegno è comunque arrivato adesso perché si devono alleviare disagi e danni che cittadini e aziende da Cremona a Mantova fino a Parma stanno subendo. Per questo anche l’Emilia-Romagna dovrà investire risorse, sia sui collegamenti tra i territori rivieraschi, sia per impedire il collasso di tante realtà produttive. Ma non solo, occorrerà programmare meglio il futuro delle infrastrutture di collegamento con la Lombardia perché una situazione catastrofica ma anche vergognosa per l’incuria e altre decisioni sbagliate prese a Bologna, non si ripeta mai più. Io credo infatti che si deve portare avanti il progetto di un nuovo ponte autostradale attraverso il completamento della TIBRE così come si devono al più presto trovare i finanziamenti per terminare la ristrutturazione del Ponte di Ragazzola per il quale, come in diversisottolineiamo da tempo, c’è un impegno decisamente migliore da parte lombarda sia per risorse che per tempi”.