PONTE DI SAN NICOLO’: RANCAN (LEGA) SUONA LA CARICA ALLA GIUNTA REGIONALE; INTERVENIRE PER GARANTIRE UNA CONTINUITA’ NEL COLLEGAMENTO

“La Giunta Regionale intervenga in tempi brevi per garantire una continuità nel collegamento tra la città di Piacenza, il Comune di Rottofreno e tutto il circondario nord-occidentale della provincia, prevedendo, per i quattro mesi di chiusura totale del Ponte di San Nicolò (SP 10) soluzioni alternative per il traffico veicolare”.

Lo chiede il consigliere del Carroccio Matteo Rancan che oggi, durante l’assemblea del Consiglio regionale, ha portato la situazione all’attenzione del presidente Bonaccini e di tutta la Giunta.

“Il Ponte di San Nicolò – ha chiarito Rancan – rappresenta un’arteria fondamentale del sistema viario e infrastrutturale della provincia di Piacenza. Si tratta, infatti, di un’infrastruttura che collega la città di Piacenza al Comune di Rottofreno e a tutto il circondario nord-occidentale della provincia, e che di fatto funge da importante direttiva verso la provincia pavese. Ora – ha aggiunto -, a  seguito di improcrastinabili lavori di manutenzione, il ponte dovrà essere chiuso al traffico veicolare per 3-4 mesi causando gravi disagi a tutta l’area. Per questo invito la Regione a valutare tutte le ipotesi possibili, tra le quali la realizzazione di un guado, la gratuità del tratto autostradale dell’A21 compreso tra Piacenza ovest e Castel San Giovanni per i residenti in un arco di 30 chilometri di distanza e l’implementazione dei treni regionali e delle fermate garantite”.

E all’assessore Donini che ha risposto ricordando che l’opera ha un costo di 3milioni e 500 mila euro dei quali 1,8 milioni a carico della Regione e che proprio la regione valuterà, insieme al tavolo tecnico, quali possibili soluzioni mettere in campo, Rancan ha replicato evidenziando la necessità di portare avanti queste istanze importantissime per il territorio in tempi brevi e senza perdersi in inutili cavilli. “Quello che conta è che davvero ci si voglia muovere su una direttrice che deve essere quella di intervenire a favore di tutti i residenti in questa zona. Ricordiamoci anche che molte sono le realtà commerciali e produttive che, se tagliate fuori dal resto della provincia, subirebbero danni gravissimi che rischiano poi di ripercuotersi sul nostro territorio. Per questo – ha concluso – pur prendendo atto delle timide aperture della Giunta, non posso dirmi completamente soddisfatto perché, ad esempio, sulla possibilità di implementare il numero dei treni che fermano nelle stazioni del circondario e sulla richiesta di prevedere una gratuità per il transito autostradale dei residenti, non ho ricevuto risposte se non un rimando a prossime verifiche. Per questo torno a invitare la Regione a non fermarsi alle parole ma a guardare finalmente ai fatti, assicurando nel contempo i residenti che come Lega Nord continueremo a vigilare affinché la loro situazione non venga chiusa in un cassetto e piano piano abbandonata, ma trovi presto una positiva soluzione”.