PONTE VERDI. RAINIERI (LN): “DISAGI CONTINUANO MA REGIONE EMILIA-ROMAGNA FA ORECCHIE DA MERCANTE”.

“Sul Ponte Giuseppe Verdi purtroppo nessuna nuova ma abbiamo l’ulteriore conferma che, nonostante i disagi siano tutt’altro che risolti, la Regione Emilia-Romagna continua a non volersi occupare del problema”. Con queste parole inizia il nuovo attacco che il Vice Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ed esponente della Lega Nord, Fabio Rainieri, ha sferrato contro la Giunta regionale riguardo ai ritardi sui lavori sul ponte che collega Lombardia ed Emilia attraversando il Po tra i comuni di Roccabianca e San Daniele Po.

“In questi giorni è giunta per conoscenza anche ai Consiglieri regionali competenti per territorio di Parma, per la sponda emiliana e di Cremona, per la sponda lombarda, una lettera dei presidenti delle due province proprietarie per chiedere la pronta riconvocazione del tavolo interregionale e interprovinciale di coordinamento per i lavori di ristrutturazione del Ponte – ha spiegato il consigliere regionale leghista – La richiesta è essenzialmente indirizzata ai due assessori regionali alle infrastrutture a motivo che, nonostante siano stati ultimati i lavori del primo stralcio di competenza della Provincia di Cremona e interamente finanziati dalla Regione Lombardia, non saranno ancora risolte criticità connesse allo stato conservativo ed alla piena funzionalità dell’infrastruttura, nonché quelle relative alle fonti di finanziamento per il completamento dei lavori di riqualifica successivi alla prima fase di emergenza. In pratica, fino a che non saranno ultimati i lavori, peraltro ancora da assegnare, di competenza della Provincia di Parma finanziati solo in parte dalla Regione Emilia-Romagna perché per il resto saranno utilizzati i ricavi della vendita delle azioni delle Fiere di Parma, continuerà il senso unico alternato. Ma non è finita, perché per mettere veramente in sicurezza il Ponte servirebbero altri lavori per circa 6 milioni di euro che la Regione Lombardia è disponibilissima a chiedere al Governo, mentre la Regione Emilia-Romagna fa orecchie da mercante. Prova ne è che alla precisa domanda fatta in una mia recente interrogazione su come recuperare le ulteriori risorse necessarie per l’opera da parte della sponda emiliana, l’Assessore regionale Donini ha deciso di rispondere solo a settembre. È quindi chiaro come il PD e la Giunta regionale da esso sostenuta prenda tempo – ha quindi concluso Rainieri – perché ha altre priorità e non è interessata  a risolvere alla svelta i pesanti disagi alla viabilità di una parte importante della Regione anche se il Presidente Bonaccini vi si reca spesso e volentieri per feste e celebrazioni”.