PRIT 2025, A MODENA SE NE PARLA CON LA LEGA. POMPIGNOLI – BARGI: “LE OPERE VANNO FATTE. PARTIAMO DALL’ASCOLTO DEI TERRITORI”

Si è svolto nella mattinata, presso la sede della provincia, il primo di una serie di incontri per rendere partecipi i Comuni e le Amministrazioni nel processo di ricognizione del PRIT 2025 (Piano regionale integrato dei trasporti). Un esame che è propedeutico per l’adozione del piano da parte dell’Assemblea legislativa e che funge da ponte tra la fase prettamente preliminare e quella esecutiva, di licenziamento del testo.

“Siamo al lavoro per fare dell’Emilia-Romagna una Regione all’avanguardia, facile da raggiungere, interconnessa con le Regioni confinanti e dotata di arterie veloci, di facile percorrenza, che sappia rispondere alle diverse forme di mobilità dei cittadini. Una Regione che fornisca alle aziende, ai territori, a chi crea indotto ma anche ai turisti, un sistema di infrastrutture sostenibile, efficiente e di qualità. Perché è di questo che l’Emilia-Romagna ha bisogno. Ha bisogno di opere che ‘funzionino’ e ha bisogno che queste opere vengano eseguite. Non serve catapultarsi in orizzonti farraginosi, con programmazioni faraoniche che poi rimangono tali e che si perdono per strada, nei mille rivoli della burocrazia. Quello di cui c’è bisogno è il coraggio di farle, queste opere. E di farle bene, in tempi utili e in armonia con il territorio, l’ambiente, partendo dall’ascolto di tutti i portatori di interesse, le imprese, le parti sociali e i sindacati.”

Sono le parole del relatore di minoranza del piano e consigliere regionale della Lega, Massimiliano Pompignoli, che in queste settimane incontrerà i territori per “parlare dei contenuti del PRIT, ma anche e soprattutto per ascoltare. Il nostro compito, come Amministratori, come consiglieri e come attori del processo di definizione del PRIT, consiste nel dare riscontro, con i fatti, ai contenuti e agli interventi inseriti nel piano. Per fare dell’Emilia-Romagna un territorio infrastrutturalmente interconnesso, proiettato verso nuovi orizzonti. E lo faremo in sinergia con il Governo, che proprio in questi giorni ha dato prova della volontà di sbloccare i cantieri, di stanziare risorse importanti per far partire i lavori e velocizzare la realizzazione di opere che noi tutti riteniamo strategiche. Prima fra tutte la bretella autostradale Campogalliano Sassuolo che svolge un ruolo strategico nell’ambito della grande rete regionale. Il Ministero ha riconosciuto il valore e le potenzialità del progetto, nonché la capacità dell’opera di snellire e velocizzare il traffico sulla lunga distanza, decongestionando quello locale. E ancora la recente notizia, tanto attesa dal distretto ceramico del modenese, dell’apertura dello scalo merci di Marzaglia, ancora grazie all’intervento del Governo e del Ministro Toninelli, che dopo decenni di inattività torna finalmente operativo e funzionale allo sviluppo dell’economia locale.”

“Ma non basta” – aggiunge il consigliere di Modena Stefano Bargi – “c’è ancora molto da fare in termini di sviluppo e potenziamento delle infrastrutture. Sto parlando del trasporto ferroviario che qui, nel modenese, gioca un ruolo fondamentale in termini di indotto, di passeggeri e di transito merci ma che ha sofferto, e continua a soffrire, per l’incapacità delle grandi aziende di gestione del servizio pubblico di migliorare l’offerta del traffico regionale. Di questo, delle proteste dei pendolari, degli scioperi e dei continui disservizi ferroviari, l’amministrazione regionale deve prenderne atto e mettersi al servizio del cittadino per cambiare davvero, non solo a parole, la qualità del trasporto pubblico locale. Come? Potenziando il numero dei treni, lavorando sulle fasce orarie, sulla qualità, l’offerta e la velocità del parco mezzi. Per favorire la mobilità su rotaie, disincentivare l’uso sistematico dell’auto e contenere le emissioni inquinanti. È allora fondamentale dare piena attuazione al raddoppio della tratta Quattro Ville Carpi, il cui inserimento tra gli interventi ritenuti prioritari del PRIT 2025, non possiamo che accogliere con soddisfazione. Peccato non poter dire lo stesso della tratta Modena-Sassuolo, la cui esclusione dall’elenco di quelle linee ferroviarie regionali che assumono rilevanza per la rete ferroviaria nazionale e che quindi potranno beneficiare dei finanziamenti dello Stato per eventuali interventi di riqualificazione e potenziamento, ci rammarica. Su questo fronte, la Lega, come forza di Governo, è pronta responsabilmente a mettersi attorno a un tavolo con la Regione, l’assessore Donini, con FER (la società unica di gestione del sistema ferroviario regionale), e RFI spa (Gruppo Ferrovie dello Stato) per correggere e migliorare, dove concesso, la qualità dell’offerta ferroviaria, e non solo, dell’Emilia-Romagna.”