PROFUGHI, ALTOLÀ DELLA LEGA: “OLTRE AL LORO NUMERO, LA REGIONE MONITORI ANCHE LA LORO FEDINA PENALE: FUORI I DELINQUENTI”

“Se è vero che il monitoraggio annuale (realizzato dal 2006) dei richiedenti e dei titolari di protezione internazionale e umanitaria in Emilia-Romagna è l’azione più caratteristica e consolidata fra quelle realizzate dalla Regione, è anche vero che, anche alla luce dei sempre più numerosi fatti di cronaca nera che hanno come protagonisti i richiedenti asilo, sarebbe il caso di estendere il monitoraggio anche alle fattispecie di reato poste in essere dai profughi medesimi”.

A chiederlo, in un’interrogazione alla Giunta di viale Aldo Moro, è il consigliere della Lega Nord, Daniele Marchetti, che spiega: “Il monitoraggio della Regione intende rappresentare la situazione sul territorio regionale di richiedenti e titolari di protezione internazionale e umanitaria: allargare la prospettiva del monitoraggio anche agli eventi delittuosi commessi da questi stranieri renderebbe lo strumento prezioso per distinguere i richiedenti asilo fra quelli meritevoli di rimanere nel nostro Paese da quelli che, invece, non lo sono”.

Ma il consigliere del Carroccio va oltre e nella sua interrogazione chiede anche alla Giunta “se ritenga legittimo, etico e giusto che persone richiedenti protezione internazionale possano permettersi di sperperare soldi pubblici nell’acquisto di bevande alcoliche, che in genere, rappresentano la causa scatenante del degrado e dei comportamenti delittuosi di cui gli stranieri sono protagonisti”. “A questo proposito – aggiunge nell’interrogazione Marchetti -: in che modo, la Giunta, ritiene di dover intervenire sulla gestione dei fondi pubblici dati ai richiedenti asilo?”

A sostenere l’interrogazione del consigliere Marchetti, “l’ultimo episodio di cronaca nera avvenuto a Imola nel weekend scorso (14-15 aprile), nel quale un pakistano, completamente ubriaco è stato massacrato a calci a pugni da un connazionale, anch’egli in stato di ebbrezza avanzata” – spiega Marco Casalini, segretario cittadino imolese del Carroccio – che aggiunge: “Quando episodi di degrado e criminalità vengono compiuti da “ospiti” del nostro Paese, in attesa di ottenere qualche status che li potrebbe far emergere dalla clandestinità, risultano ancor più fastidiosi e inaccettabili da parte della cittadinanza imolese, da sempre accogliente e in prima linea nella solidarietà ai bisognosi”. “Il moltiplicarsi dei reati e delle risse fra extracomunitari necessitano di interventi urgenti, decisi e inflessibili. Per le persone che non rispettano le nostre leggi e che non dimostrano la benché minima di volontà di integrarsi non c’è spazio a Imola. Per loro chiediamo l’espulsione diretta” chiosa Casalini.