PUNTI NASCITA IN ER: DELMONTE (LEGA), L’ASSESSORE PROMETTE LA DEROGA MENTRE LA COMMISSIONE NASCITE PRENDE IN GIRO LA NOSTRA GENTE

“Ancora una volta qui c’è qualcuno che prende in giro la nostra gente. Se da una parte non possiamo non apprezzare il coraggio della politica, sempre che di coraggio si tratti, dall’altra non possiamo non biasimare il comportamento della Commissione Nascite che continua a nascondersi dietro un dito”.

Gabriele Delmonte, vicecapogruppo del Carroccio in Regione, non le manda a dire e interviene duramente sul futuro dei punti nascita dopo l’annuncio dell’assessore alla Sanità e della presentazione dei dati della Commissione Nascita Regionale.

“L’assessore Venturi – spiega Delmonte – prima ha detto che secondo gli uffici regionali la deroga era possibile solo per due punti nascita; poi, ha annunciato che sarà chiesta per tutti. Ora delle due l’una: o l’assessore e la sua squadra si sono sbagliati quando hanno detto che solo due punti avevano i requisiti per chiedere la deroga, o qualcuno continua a prendere in giro la nostra gente sapendo che tanto le autorizzazioni non arriveranno. Di più – attacca Delmonte – la stessa tempistica suona come una presa in giro. Con l’annunciata chiusura a rotazione dei punti nascita per il periodo estivo, sappiamo bene che dal 16 settembre al 16 ottobre, quello di Castelnovo ne’ Monti non sarà operativo. Ora suona un po’ strano che la richiesta di deroga parta in questi giorni. Sappiamo infatti che la commissione nazionale che fa capo al Ministero della Sanità – continua -, ha tempo 90 giorni per esprimersi in merito alle richieste. E guarda caso, così facendo, i 90 giorni cadrebbero a fagiolo con la riapertura del punto nascite di Castelnovo. Non vorremmo insomma che qualcuno abbia pensato di chiuderlo ‘temporaneamente’ il 16 settembre per poi non riaprirlo più scaricando le colpe su altri”.

“E se proprio vogliamo dirla tutta – continua – anche la slide proiettata nella quale si vede l‘immagine di una cicogna con la frase sotto che recita: ‘La Commissione Nascita è al fianco delle Cicogne di Montagna ma chiede di trasportare il loro prezioso fardello in pianura’, suona davvero come una presa in giro e uno sfottò nei confronti dei comitati e delle partorienti. Ma come ci si permette di dire cose del genere? Stiamo scherzando? E anche se così fosse lo scherzo non è divertente”.

“Se a tutto aggiungiamo poi che il risultato delle elaborazioni e delle analisi della Commissione si basa su alcuni dati oggi presentati, ma riferiti in buona parte a periodi passati e quindi non più veritieri, e che alcune affermazioni riportate dalla Commissione sembrerebbero discordanti con la realtà dei fatti, capiamo da soli che la veridicità del risultato è tutt’altro che indiscutibile. E, badate bene, non siamo noi a dire nulla, ha detto tutto la Commissione proiettando delle tabelle con dati che, come diceva la legenda stessa, erano riferiti ad anni addietro. Se sulla base di questo ora l’assessore pensa di stabilire le politiche sanitarie per la Regione beh – conclude Delmonte -, noi abbiamo davvero molto da dire”.