PUNTO NASCITA CASTELNOVO NE’ MONTI: DELMONTE (LEGA), LA REGIONE NON TENGA CONTO DEL FOLLE PARERE DI ROMA

“La Regione ignori il folle parere di Roma e continui sulla sua strada per mantenere aperto il punto nascita di Castelnovo ne’ Monti. Quello che dovrebbe riaprire a breve dopo il mese di chiusura a rotazione e che non accetteremo rimanga chiuso per sempre”.

Gabriele Delmonte, vice capogruppo della Lega Nord in Emilia Romagna non usa mezzi termini e parte all’attacco di Ministero e regione Emilia Romagna per mantenere aperto e operativo il Punto nascite di Castelnovo.

“Lo avevamo denunciato prima della pausa estiva e ora torniamo a dirlo – attacca Delmonte -: giù le mani dai Punti nascita di montagna. Non è accettabile guardare al nostro appenino come a una mucca da mungere. Le nostre donne hanno lo stesso diritto di partorire in piena sicurezza che le donne di città. E non accetteremo risposte alternative. Se si chiude il Punto nascita siamo pronti a farci sentire con ogni mezzo. Nel frattempo – continua – presenteremo una Risoluzione per invitare la Regione a non tenere in considerazione il parere del Ministero che non è assolutamente vincolante (come ha più volte evidenziato il ministro Lorenzin rispondendo, ad esempio, al presidente Maroni che non è il ministero  a decidere in merito, ma la Regione), e a prevedere un piano di investimenti specifici per l’adeguamento agli standard operativi richiesti dalla Conferenza Stato-Regioni del 2010. E’ l’Assessorato che decide quali punti chiudere e quali tenere aperti”.

“E, per favore, smettiamola con il gioco dello scarica-barile e del rimpallo di competenze. Se la maggioranza che Governa la Regione non è in grado di garantire la salute della nostra gente e dei nascituri – conclude –  vada a casa. Non è accettabile che in Emilia Romagna, motore economico del nostro Paese, sia necessario affrontare quello che possiamo definire ‘viaggio della speranza’ per partorire”.