RAINIERI (LN): “L’AGGREDITO ITALIANO CHE DEVE RISARCIRE L’AGGRESSORE RUMENO? SEMBRA UNA BARZELLETTA, MA E’ SOLO L’ITALIA VOLUTA DEL PD”

Il procuratore di Lodi Domenico Chiaro ha chiesto il rinvio a giudizio per eccesso colposo di legittima difesa di Mario Cattaneo, 68 anni, l’oste di Casaletto Lodigiano (Lodi) dal cui fucile la notte del 10 marzo dello scorso anno, partì una rosa di pallini che uccise un romeno di 32 anni che con tre complici si era introdotto nel suo locale. E’ con una probabilità prossima alla certezza, anche sulla base dei precedenti analoghi a questa vicenda, che in caso di condanna del 68enne, il Tribunale fisserà anche un risarcimento a favore della famiglia della vittima. Una vittima che, in realtà, era un ladro.

E’ su questo che dovremmo soffermarci: qualora il ladro rumeno quella sera fosse stato a casa sua anziché andare a rubare nel locale del signor Cattaneo sicuramente non sarebbe incorso nella pallottola che il 68enne ha esploso per difendersi. Già per difendersi, dato che si trovava nel suo locale per fare una cosa evidente: lavorare. Non è forse il caso, dunque, di rivedere le norme che disciplinano la legittima difesa, oggi diventate ormai obsolete e inefficaci contro la disumana violenza di cui sono capaci i delinquenti (per lo più stranieri) al giorno d’oggi?

Se non si provvede con urgenza a introdurre norme certe e severe nei confronti dei delinquenti il Paese rimarrà in balìa di balordi di tutti i colori che approfitteranno sempre più di un impianto normativo che potremmo definire “da barzelletta”, anche se la realtà è ben più seria: perché questa è l’Italia voluta dal Pd.