RANCAN (LEGA): “STUDI DENTISTICI E TUTELA SANITARIA DEI PAZIENTI: PIU’ CONTROLLI SULLA FORMAZIONE DEGLI ASSISTENTI”

“Il pericolo concreto è quello di costringere i professionisti ad assumere personale con altra qualifica per ovviare alla mancanza di assistenti adeguatamente formati, oltre a mettere a rischio la tutela sanitaria dei pazienti: per questo è necessario che la Regione non solo si attivi per incrementare il numero di corsi per formare Assistenti di studio odontoiatrico ma anche, e soprattutto, per effettuare dei controlli volti a verificare che i corsi di formazione, anche quelli già avviati, si attengano alle normative regionali”.

E’ quanto chiede alla Giunta di viale Aldo Moro, il consigliere regionale della Lega Matteo Rancan.

“Gli odontoiatri denunciano da tempo la mancanza quasi totale, soprattutto a Piacenza, di corsi che possano rilasciare l’attestato di Assistente di studio odontoiatrico e, nonostante l’elevata domanda da parte di odontoiatri, ad oggi non è possibile assumere apprendisti, in quanto mancano loro i requisiti richiesti per legge” spiega nell’atto ispettivo l’esponente del Carroccio.

Il profilo professionale dell’Assistente di studio odontoiatrico è stato individuato dall’accordo Stato – Regioni (n. 209 del 23/11/2017) come colui che svolge le attività finalizzate all’assistenza dell’odontoiatra e dei professionisti sanitari del settore durante la presentazione clinica, alla predisposizione dell’ambiente di lavoro, all’accoglimento dei pazienti, alla gestione della segreteria e dei rapporti con i fornitori.

“Poiché con l’entrata in vigore del Decreto sul profilo dell’Aso (Assistente studio odontoiatricondr) – spiega il leghista – la formazione è di competenza delle Regioni e delle Province autonome (che devono programmare i corsi di formazione e autorizzare le aziende del servizio sanitario regionale e/o gli enti di formazione accreditati per la realizzazione degli stessi, valorizzando le precedenti esperienze istituzionali e associative già esistenti) vien da chiedere alla Giunta regionale “se intenda attivarsi per incrementare il numero di corsi per formare Assistenti di studio odontoiatrico e se intenda effettuare dei controlli per verificare che i corsi di formazione per Aso, anche per quelli già avviati, si attengano alle normative regionali” conclude Rancan.