REFERENDUM AUTONOMIA. RANIERI (LN): “MARONI E ZAIA CHIEDONO VERAMENTE AUTONOMIA, BONACCINI PRENDE IN GIRO”

“Una grande giornata per la democrazia e per l’autonomia dei popoli alla quale, purtroppo, non ha partecipato l’Emilia – Romagna. Bonaccini, infatti, ha preferito la messinscena con Gentiloni a Roma, alla voce del popolo degli emiliani e dei romagnoli che a stragrande maggioranza avrebbero giustamente rivendicato di voler essere più autonomi da Roma anche e soprattutto nel gestire le tasse che pagano”.  Questo il commento del Vice Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ed esponente della Lega nord, Fabio Rainieri, all’indomani del successo dei referendum sull’autonomia per Veneto e Lombardia.

“Ora Roberto Maroni e Luca Zaia potranno seriamente intavolare una trattativa per l’autonomia di Lombardia e Veneto forti del sostegno di milioni di voti di cittadini e per questo in grado di chiedere con determinazione più autonomia per tutte e 23 le materie previste dall’articolo 117 della Costituzione e di trattenere i 9/10 delle tasse pagate sui loro territori – ha quindi proseguito il consigliere regionale del Carroccio – Stefano Bonaccini, invece, ha i soli 31 voti della sua maggioranza in Assemblea regionale (PD, Sinistra italiana e MDP) e la dichiarazione di intenti con il Presidente del Consiglio dei Ministri, una presa in giro perché non ha nessun valore giuridico. Il Governatore dell’Emilia-Romagna, che fino a 10 mesi fa era anti autonomista visto che sosteneva il sì al referendum sulla riforma costituzionale, vuole l’autonomia solo per 5 materie senza chiedere in modo chiaro più risorse economiche. Ma senza avere più soldi non si può avere nessuna maggiore autonomia. Bonaccini e il PD l’autonomia la rivendicano solo a parole mentre i fatti della loro amministrazione regionale attestano l’esatto contrario. Infatti, con la prossima legge di stabilità nazionale, il Governo vuole togliere alla sanità dell’Emilia-Romagna 230 milioni di euro e Bonaccini e il suo Assessore Venturi, invece, di fermare questo furto, vi si adeguano chiudendo servizi sanitari, come i punti nascita in montagna e i punti vaccini”.