RIFIUTI: MARCHETTI (LEGA), LA GIUNTA CHIARISCA QUALI CONTROLLI SONO EFFETTUATI SU QUELLI PROVENIENTI DA ALTRE REGIONI

“Fare immediata chiarezza sul riciclo dei rifiuti e sul possibile coinvolgimento di alcune società operanti in Emilia Romagna, nel malaffare denunciato oggi dalle forze dell’ordine”.
Daniele Marchetti, consigliere regionale del Carroccio non le manda a dire e parte subito all’attacco.
“Notizie di cronaca – spiega – segnalano un’inchiesta condotta dal Noe con la Dda di Brescia, che ha indagato svariate persone e portato all’arresto di un imprenditore considerato fulcro del sistema che secondo gli inquirenti avrebbe fruttato almeno 10 milioni di euro sfruttando flussi di immondizia provenienti dalla Campania e dal Lazio, gestiti con procedure apparentemente legali, ma che in realtà venivano smaltiti illegalmente in Piemonte e Lombardia”.
“A muovere le fila dei diversi flussi da Campania e Lazio – sottolinea – sarebbe stato un personaggio (arrestato) e nel registro degli indagati ci sarebbero nomi di dipendenti di Herambiente”.
“Ora – continua – se è vero che la Regione ha responsabilità dirette sulla gestione dei rifiuti nel territorio regionale è altrettanto vero che Herambiente S.p.A. è una società del gruppo Hera, società a partecipazione pubblica”.
“Per questo – aggiunge – è un dovere delle Istituzioni sgombrare il campo da ogni dubbio procedendo con le verifiche del caso. Per questo invito la Regione a chiarire che tipo di controlli vengono effettuati sui rifiuti provenienti da altre regioni e conferiti in impianti gestiti da Herambiente nella provincia di Bologna”.
“Bonaccini e i suoi – spiega ancora Marchetti – chiariscano se si sentono di escludere un coinvolgimento dei nostri impianti di smaltimento da traffici illeciti di rifiuti provenienti da altre Regioni”.
“Sono convinto – conclude – che sia arrivato il momento di analizzare nel dettaglio la situazione dello smaltimento dei rifiuti e soprattutto di dire una volta per tutte basta allo smaltimento di rifiuti altrui”.