SAECO DI GAGGIO MONTANO: MARCHETTI (LEGA), LE ISTITUZIONI NON FUGGANO DAVANTI ALLE LORO RESPONSABILITA’

“Chiediamo unità ai cittadini di Gaggio Montano per sostenere i 243 dipendenti della Saeco che la Philips ha dichiarato in esubero e che rischiano ora il posto di lavoro, ma chiediamo anche attenzione alle istituzioni, specialmente alla Città Metropolitana e al suo sindaco che incalzato da un question time della Lega Nord è di fatto ‘fuggito’ davanti alle sue responsabilità”.

Così Daniele Marchetti, consigliere regionale della Lega Nord torna a tenere alta l’attenzione su quanto accade all’interno dello stabilimento Saeco.

“In vista della discussione che giovedì prossimo porterà nell’aula del consiglio il futuro della Saeco di Gaggio Montano – spiega – sono andato a fare visita ai lavoratori e a portare loro la solidarietà e la vicinanza della Lega Nord. Devo dire che sono rimasto molto colpito da come tutta la cittadinanza si è stretta attorno ai lavoratori, a sostegno delle loro famiglie e a difesa di un marchio legato a doppio filo al territorio di Gaggio Montano. Insieme ai dipendenti c’erano studenti, commercianti, anziani… tutti insieme davanti ai cancelli aziendali per chiedere alla Philips di rivedere quello scellerato piano di delocalizzazione verso la Romania. E’ inutile che ci prendano in giro – attacca Marchetti – quello che stiamo vivendo qui è il risultato di una politica di delocalizzazioni e di concorrenza sleale tra Paesi. Una vergona”.

“Così come – attacca – è  vergognosa la posizione del sindaco Merola che è anche primo cittadino della Città Metropolitana. Ebbene, davanti a un question time della consigliera del Carroccio, Lucia Borgonzoni, Merola ha preferito non rispondere rifiutando il question time e  fuggendo davanti a quelle che sono anche delle sue responsabilità”.

“Ai cittadini –conclude Marchetti – continuiamo a chiedere di restare uniti per difendere il futuro di un’importante azienda del nostro territorio, e alle istituzioni chiediamo rispetto per la nostra gente e una forte presa di coscienza. La difesa dei posti di lavoro non è una battaglia da campanile, ma di buon senso che dovrebbe vedere scendere in campo fianco a fianco tutti i rappresentanti delle istituzioni. Sveglia Pd”.