SANT’ILARIO D’ENZA: DELMONTE (LEGA), BASTA CON IL FAR-WEST, IL SINDACO PENSI ALLA SICUREZZA E NON ALLA FUSIONE

“In pochi giorni anzi, a distanza di poche ore, il comune di Sant’Ilario d’Enza è stato teatro di un vero Far-West con tentativi di furto, rapine a mano armata e con un sistema di controllo sulle imprese che lavorano sul territorio che lascia quanto meno perplessi”.

Così Gabriele Delmonte, vicecapogruppo della Lega Nord in Regione Emilia Romagna commenta le vicende di cronaca degli ultimi giorni.

“Le biciclette posteggiate dai pendolari nelle  rastrelliere poste all’esterno della stazione ferroviaria – spiega Delmonte insieme a Sergio Monticelli, consigliere del Carroccio in Comune – sono finite nel mirino dei ladri tanto che solo la prontezza di riflessi di alcuni passanti che hanno immediatamente allertato il 112, ha sventato l’ennesimo furto e portato all’arresto di un 38enne di origine calabrese. Meno bene è andata, invece, alla dipendente dell’ufficio postale della frazione di Calerno che si è vista puntare una pistola da un malvivente entrato con il volto coperto che, sostenendo i essere disoccupato da 8 mesi, l’ha minacciata facendosi consegnare il denaro presente in cassa al momento (circa 2mila euro) per poi darsi alla fuga”.

“Se a tutto – continuano – si aggiunge la strana vicenda della Impre Srl, una società interdetta per mafia e il cui appalto è stato revocato (ma ben nove mesi dopo le segnalazioni della prefettura), i cui soci però continuano a lavorare dato che, dal punto di vista privato i lavori vengono gestiti da un’altra società all’interno della quale però vi sono sempre le stesse persone, capiamo bene che qualche cosa non funziona”.

“Caro sindaco Moretti – attaccano Delmonte e Monticelli -, i cittadini chiedono chiarezza negli appalti e sicurezza lungo le strade, non una mega fusione da 22.000 abitanti. Se questo è il modello di amministrazione che alcuni pensano di esportare al nuovo Comune nato dalla fusione tanto cara alla sinistra, beh, meglio lasciare tutto com’è ed evitare di aumentare le cose che non vanno”.