SICUREZZA PARMA. RAINIERI (LN): “LE ISTITUZIONI HANNO FALLITO. ORA CAMBIO DI ROTTA CON MENO CLANDESTINI ED ESERCITO PER LE STRADE”

“Per chi, come gli esponenti della Lega Nord, da anni lanciano l’allarme per lo più inascoltato che Parma è una città molto poco sicura, il riscontro che così la pensa il 90 % dei cittadini di questa città, non può essere una sorpresa”. Questo il primo commento rilasciato dal Vice Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ed esponente leghista, Fabio Rainieri, riguardo agli esiti del sondaggio della “Gazzetta” sulla percezione della sicurezza in città.

“Io vorrei invitare a riflettere su altri tre dati: oltre il 90 % degli intervistati ritiene che negli ultimi anni il livello della sicurezza sia peggiorato; il 65 % non è soddisfatto di quanto finora è stato attuato dalle autorità competenti; quasi tre quarti non hanno fiducia in un miglioramento per il prossimo futuro. Essi confermano che le istituzioni pubbliche hanno commesso errori e soprattutto omissioni nel garantire la sicurezza ai cittadini e contrastare l’illegalità – ha quindi proseguito il Consigliere regionale del Carroccio – È quindi necessario un netto cambio di rotta rispetto alla politica del buonismo abbracciata sia dal PD con il resto della sinistra a tutti i livelli, da quello locale a quelli regionale e nazionale, sia dall’amministrazione comunale pizzarottiana che alla sinistra peraltro strizza entrambe gli occhi. Anche perché non si può continuare a chiudere gli occhi di fronte ad un’altra evidenza allarmante: l’aumento dei reati è legato a doppio filo con il fallimento delle politiche sull’immigrazione specie quelle di gestione di quella irregolare. I tanti cittadini che fanno questa amara costatazione non sono razzisti ma si rendono semplicemente conto che la loro libertà personale è enormemente limitata da ladri, violenti e spacciatori che molto spesso sono immigrati entrati in Italia clandestinamente e caduti nelle grinfie della criminalità. Ben vengano comunque le camminate per stimolare le autorità a fare di più sulla sicurezza anche con interventi sul sociale e di rivitalizzazione dei quartieri e del commercio ma nell’attuale situazione di emergenza ì occorrono misure più dirette, anche straordinarie. Esse però non sono il chiedere al Governo più agenti delle forze dell’ordine che non si sa se e quando te li daranno e neppure aprire una nuova sede della municipale dove i vigili stanno per lo più in ufficio e solo fino alle 19. Ci vuole più presidio sulle strade specie nei quartieri più a rischio da parte degli stessi vigili che devono essere operativi per 24 ore alleviando le forze dell’ordine dai rilievi notturni degli incidenti. Inoltre si potrebbero far ritornare i pattugliamenti dell’esercito, soluzione già attuata dall’allora Ministro dell’Interno leghista Roberto Maroni anche a Parma che diede eccellenti risultati in termini di diminuzione di reati nelle zone pattugliate e che ora è adottata anche da Sindaci del PD fin in Emilia-Romagna come nel quartiere GAD di Ferrara”.