SICUREZZA IN STAZIONE CENTRALE A BOLOGNA: MARCHETTI (LEGA), NON C’E’ PIU’ TEMPO DA PERDERE. E’ IL MOMENTO DI AGIRE

“La stazione centrale di Bologna continua ad essere un luogo interessato da furti e fenomeni di accattonaggio molesto. Per questo, anche alla luce degli episodi degli ultimi giorni, invito la Regione a chiarire se sono state individuate le (promesse) tecnologie adeguate; quali sono le tecnologie che si intendono adoperare per migliorare la sicurezza in Stazione Centrale a Bologna; quando sono previsti l’inizio e la fine dei lavori di installazione dei sistemi di controllo e filtraggio e a quanto ammontano i costi previsti per il completamento delle installazioni e chi dovrà coprire le spese sostenute”.
Daniele Marchetti, consigliere regionale della Lega Nord punta così l’accento sul tema della sicurezza nelle stazioni ferroviarie e all’interno dei treni. “Da troppo tempo – spiega – si parla di soluzioni alle problematiche, rilevate anche dal Prefetto di Bologna, collegate alla sicurezza dei viaggiatori e del personale ferroviario. Non a caso, a gennaio 2017, ho presentato un’interrogazione dove chiedevo informazioni relative all’eventuale collocazione di tornelli per la sicurezza in Stazione Centrale a Bologna. Nella risposta venivo informato che era ‘prevista la realizzazione di tornelli anche nella stazione di Bologna Centrale’, ma le tempistiche non erano ancora definite. A differenza di altre stazioni – continua -, per la struttura di Bologna Centrale, le modalità sarebbero state differenti a causa delle caratteristiche strutturali della stazione e proprio per questo le intenzioni di Fs erano quelle di attivare i controlli dei varchi a Bologna solo a fronte della possibilità di utilizzare tecnologie che avrebbero consentito veloci ed efficaci controlli automatici dei titoli di viaggio”.

“Ora – continua Marchetti -, alla luce delle parole del Prefetto che ha auspicato maggiore sicurezza e tecnologie adeguate al controllo delle stazioni e dei passeggeri, e visto che a novembre 2015 il tema della sicurezza sui treni e nelle stazioni fu inserito all’ordine del giorno del Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza, invito la Giunta Regionale a chiarire la situazione. Innanzitutto – attacca – è il momento di dire se sono state individuate quelle tecnologie adeguate che erano in studio nella risposta alla mia interrogazione di gennaio e quali sono le tecnologie che si intendono adoperare per migliorare la sicurezza in Stazione Centrale a Bologna. Poi – continua – invito la Giunta a chiarire tempi e modi di installazione dei sistemi di controllo e filtraggio; a quanto ammontano i costi previsti per il completamento delle installazioni e chi dovrà coprire le spese sostenute. La situazione – conclude -peggiora di giorno in giorno. Non c’è più tempo di aspettare. E’ il momento di decidere e di darsi da fare. Prima che sia troppo tardi”.

A ruota Lucia Borgonzoni, consigliera comunale del Carroccio a Bologna: “La situazione della stazione di Bologna è fuori controllo da svariati anni, sia internamente, che nell’area esterna, con gente che si lava seminuda dai bocchettoni d’acqua e rom violenti che vogliono portare le valige ai passeggeri, senza parlare delle decine di clandestini che vi ruotano attorno. I tornelli sono solo una minima parte delle iniziative che vanno messe in campo, perché la polizia ferroviaria a cui va un grande plauso, non riesce a presidiare tutta l’area e i treni, soprattutto alla luce della scarsità di strumenti e di numero di uomini che gli vengono concessi. Sul progetto ‘tornelli’ che ci auguriamo non sia solo una boutade estiva, ci piacerebbe comprendere i punti di installazione degli stessi, visto che da anni la nostra richiesta veniva rimbalzata per difficoltà tecniche e ci auguriamo che parta, anche il progetto delle guardie giurate sui mezzi, sempre più pericolosi, come già accade in altre regioni”.