SLOT A FESTA DELL’UNITÀ, INTERROGAZIONE LEGA: ‘CONFISCA’ RICAVI E PUBBLICA CONDANNA

“Gioco d’azzardo ‘condito’ dalla presenza di avvenenti ‘vallette’ ad attirare clienti, anche minorenni, in piena festa dell’Unità. Il caso esploso a Ravenna, dove il Pd ha concesso propri spazi a una società sammarinese titolare di un casinò e produttrice di slot e videolottery, arriva in Regione. A gridare allo “scandalo” è il consigliere del Carroccio Massimiliano Pompignoli, presidente della Commissione Bilancio di viale Aldo Moro, che ha presentato un’interrogazione per chiedere all’intera Assemblea legislativa di “condannare con fermezza” l’accaduto, di pretendere “che i soldi ricavati dal Pd dalla concessione degli spazi alla società di giochi vengano dirottati alle associazioni che combattono la ludopatia” e di valutare “sanzioni” in relazione alla violazione della normativa regionale in materia di contrasto al gioco d’azzardo. Pompignoli pretende inoltre le “scuse” del sindaco Fabrizio Matteucci per la “leggerezza con cui ha sottovalutato la gravità di questi fatti”.
“Il Pd lucra sul gioco d’azzardo, fa cassa sulla pelle della povera gente – dice il consigliere del Carroccio -. E poi in Regione fa ipocrite campagne di sensibilizzazione contro slot e gioco. Amministratori e dirigenti di partito hanno perso ogni credibilità, si sono giocati la faccia. Se ancora c’erano dubbi ora si capisce limpidamente come il Partito democratico inciuci con queste lobby, che fruttano annualmente circa 85miliardi di euro, in buona parte spillati a persone che manifestano dipendenze e che spesso si riducono sul lastrico per una puntata o una scommessa, mandando a monte interi bilanci familiari. Dirigenti di partito, amministratori e organizzatori dovrebbero vergognarsi, scusarsi e dimettersi, per pudore e per rispetto dei cittadini che hanno tradito e preso in giro”.