STEFANO BARGI E DAVIDE ROMANI (LN): «CASI CHE SI RIPETONO CON PREOCCUPANTE FREQUENZA. CHIEDIAMO ALLA REGIONE ED AL CONSORZIO DI CHI SONO LE RESPONSABILITA’»

Un centinaio di pesci morti e la polizia municipale che non ha potuto fare altro che prendere atto del fenomeno. I cittadini di Formigine, però, sono preoccupati, perché la “strana morìa” si verificò anche nella zona di Nirano, alcuni anni fa. «Il sospetto è sempre quello che questi fenomeni si verifichino a causa dell’anossia, quando i livelli di torrenti e canali viene mantenuta troppo bassa, per svariate ragioni. Nello specifico – spiegano il consigliere regionale della Lega Nord, Stefano Bargi, ed il consigliere comunale Ln Formigine, Davide Romani – pare che le acque siano state deviate dal Consorzio di Bonifica di Burana verso un canale vicino, cioè quello del Rodello.» Le circostanze, tuttavia, non sono completamente chiare. I cittadini voglio risposte ed il Carroccio pare intenzionato ad averle. Per questo motivo, Bargi ha presentato un’interrogazione all’Assemblea legislativa, diretta all’assessore per la Difesa del suolo, Paola Gazzolo. «Intendiamo capire di chi sono le responsabilità – dice Bargi – se il tutto sia dovuto alla poca acqua e conseguente anossia, ed il ruolo che ha avuto il Consorzio in tutto questo. Siamo a conoscenza del fatto che, sul luogo del torrente Fossa, sono intervenuti i veterinari dell’Ausl di Sassuolo (avvisati da Arpae) ed i volontari del centro fauna selvatica Il Pettirosso, per il recupero dei pesci morti. Quello che vorremmo è che fossero accertate le cause. Dal momento che il fenomeno ha danneggiato l’ecosistema dell’area, in cui erano presenti diverse specie ittiche, forse in maniera irreversibile.» Il Carroccio ha già presentato più volte richieste di modifica delle attuali normative in Regione, chiedendo che siano fissati: un livello minimo delle acque nei canali irrigui, per esempio, per evitare la morìa di pesci, ed anche procedure di comunicazione tra i consorzi e gli altri enti preposti, per avvisare di opere di manutenzione in corso nei vari canali e corsi d’acqua, a scopo preventivo. Intanto, nel torrente Fossa c’è una situazione da sanare. «Per questo – conclude Bargi – chiediamo all’assessore Gazzolo quali misure intenda mettere in campo la Regione, per ripristinare l’ecosistema, dopo questo grave episodio.»