STEFANO BARGI E GIANFRANCESCO MENANI (LN), CON L’EX SINDACO CASELLI: “BRILLANTE OPERAZIONE SVOLTA PER L’ARRESTO DEI COMPONENTI DI UNA FAMIGLIA SASSOLESE DEDITA ALLA CRIMINALITA’”

«Siamo soddisfatti che un’operazione, nata durante gli anni della nostra amministrazione, si sia conclusa con l’arresto di alcuni componenti di una famiglia sassolese che, negli anni, aveva tessuto una rete di criminalità di grande rilevanza.» E’ il primo commento del consigliere regionale della Ln, Stefano Bargi, che si congratula con le forze dell’ordine per l’articolata operazione. «Un grande ringraziamento al dottor Morra – spiegano Bargi, il segretario della Ln di Sassuolo, Gianfrancesco Menani e l’ex sindaco di centrodestra, Luca Caselli – che ha coordinato gli agenti del Commissariato di Sassuolo; ed alla Guardia di Finanza, con la dottoressa Musti della Procura della Repubblica di Modena, per la brillante operazione portata a termine a Sassuolo e culminata nell’arresto dei componenti di spicco di una famiglia sassolese ,che avevano messo in piedi, probabilmente da molti anni, un’organizzazione dedita ad attività criminose e che non operava solo nella città. Negli anni che ci hanno impegnato ad amministrare – dicono Bargi, Menani e Caselli – abbiamo più volte evidenziato infiltrazioni criminose e mafiose nell’imprenditoria cittadina e principalmente nelle attività commerciali dedite alla somministrazione di alimenti/bevande ed autotrasporto.» Negli anni, l’ex maggioranza di centro destra aveva permesso di fare intervenire personaggi di spicco della politica nazionale e del Governo di centrodestra, con interrogazioni parlamentari e convocazione del tavolo provinciale per l’ordine e la sicurezza, «evidenziando anomalie in gestioni che con il ricavato non coprivano i costi vivi di gestione. Probabilmente – concludono gli esponenti di centrodestra – è affiorata la punta di un grosso iceberg, che auspichiamo venga sciolto in modo da ridare forza all’imprenditoria sassolese onesta. Auspichiamo che le indagini non si fermino e procedano a 360 gradi, per sconfiggere il cancro del malaffare locale e che cerca di condizionare gran parte dell’Italia onesta.»