STEFANO BARGI E ENRICO FIENI (LN): “L’ASSESSORE GAZZOLO ERA SICURA CHE LA FASE ISTRUTTORIA SI SAREBBE CHIUSA IN SETTIMANA. MA RESTANO FORTI CRITICITA’ CHE INVITANO A RIMETTERE IN DISCUSSIONE IL PROGETTO”

Le perplessità della Lega Nord erano state immediate, quando si apprese che la discarica per rifiuti “non pericolosi” di Fossoli di Carpi (Mo) sarebbe stata ingrandita. Ora, dopo un’interrogazione in Assemblea legislativa del consigliere regionale Ln, Stefano Bargi, è arrivata la risposta da parte dell’assessore Gazzolo, la quale assicura come Arpa fosse convinta di concludere la fase istruttoria della Conferenza dei servizi, entro il 19 settembre… Termine ormai trascorso, ma non è una novità. Visto che da un anno è atteso il parere della procedura di Via (la Valutazione di impatto ambientale) proposta da Aimag Spa, mentre la Regione ha approvato in primavera il Piano regionale di gestione dei rifiuti. Nel frattempo, il progetto di Fossoli è andato avanti, nonostante il parere negativo del Consorzio di Bonifica dell’Emilia-Centrale, in merito agli scarichi presenti e previsti per l’impianto. «Tutto questo ha provocato uno slittamento, perché si sarebbe dovuto tornare in commissione con gli adeguamenti al progetto – dicono il consigliere regionale della Ln, Stefano Bargi, e il segretario leghista di Carpi, Enrico Fieni –. Siamo arrivati quasi alla fine di settembre, ed il piano regionale è stato votato all’inizio di maggio: la logica invita a fare prima le valutazioni e a produrre le garanzie, per approvare un progetto su scala regionale, senza incappare in sorprese inaspettate.» In attesa di una sentenza positiva (con la discarica di Carpineti bloccata dal “rischio idrogeologico”) su Fossoli si sono moltiplicate le ipotesi: quella del quarto lotto, per la cronaca, prevede una volumetria aggiuntiva pari a 325mila metri cubi, con un ampliamento della superficie dell’impianto di circa 27mila e 500 metri. La Lega, che ha palesato in più sedi le sue perplessità sull’opera, era intervenuta alcuni mesi fa, per spingere l’istituzione regionale a supplire ai silenzi (e assenze nella commissione competente; ndr) del Comune di Carpi sulla procedura di Via. Anche per il fatto che la discarica «sorge sul confine della zona preservata delle Valli di Gruppo (inserita nel piano Natura 2000) e che è contraddistinta da canali e zone mirate a preservare la fauna e la flora selvatica. A nostro avviso – rincarano Bargi e Fieni, alla luce delle generiche rassicurazioni ricevute dall’assessore Paola Gazzolo – rimangono forti criticità sulle scelte del piano rifiuti e, nel caso specifico, vigileremo per capire come, a seguito dei problemi emersi nella fase di istruttoria, la Giunta vorrà comportarsi nel merito.»