STEFANO BARGI (LN): «DA ANNI CRITICHIAMO LA GESTIONE DEL CICLO DEI RIFIUTI E IL REGIME DI PROROGA, CHE HA DETERMINATO UNA POSIZIONE DOMINANTE. ORA SI FACCIANO PRESTO I BANDI, SPACCHETTANDO LE FUNZIONI»

«Dopo quella dell’Anac di Cantone ad Hera, è arrivata anche la stangata dell’Antitrust, che ha richiamato Atersir a una diversa gestione delle gare concernenti i rifiuti. Non si può più andare avanti in un regime di proroghe continue, che ha finito per consolidare la posizione dominante di Hera, nel settore dei rifiuti.» Il consigliere regionale della Lega Nord, Stefano Bargi, vede confermate quelle che erano più di semplici perplessità da parte del Carroccio, espresse in vari modi durante questi anni. Soltanto venti giorni fa, aveva depositato un’interrogazione all’Assemblea legislativa, per chiedere che la Giunta Bonaccini facesse chiarezza sulle ombre calate sul colosso delle multiutility legato a filo doppio alla Regione Emilia-Romagna, dopo i richiami dell’Anac di Cantone. Il quale disse, senza girarci tanto attorno, che sussistevano irregolarità evidenti negli appalti di Hera, soprattutto per quel che riguarda i servizi ambientali che l’azienda multiservizi “affida” a soggetti esterni. Ora l’altro macigno: «L’Antitrust – dice Bargi – per voce del Garante non ha fatto altro che certificare una situazione che denunciamo da tanti anni. Quella di un regime di proroghe che hanno concesso ad Hera (alla quale è arrivato un richiamo per presunta violazione del Codice dei contratti; ndr) di gestire il ciclo della raccolta, fino agli inceneritori, senza che si fosse provveduto come più volte chiesto ad effettuare gare sui servizi, che includessero il maggior numero possibile di partecipanti, come vorrebbero le più elementari norme sulla concorrenza.» Atersir, sin qui, non si è dimostrata in grado di adempiere alle richieste che ora sono ribadite dall’Antitrust. «Esiste una corresponsabilità – sottolinea Bargi – dei sindaci dell’Emilia orientale, che hanno “svenduto” negli anni le loro municipalizzate ad un colosso, che ora è quotato in borsa e che mantiene una posizione dominante avvallata dalle Istituzioni. In questo, la Giunta regionale è stranamente silenziosa e assente.» Sul futuro, «adesso che Anac e Antitrust hanno sancito che le cose così non vanno, ci auguriamo che si proceda in tempi rapidi, con la massima trasparenza e partecipazione, ad indire le gare per la gestione dei servizi. “Spacchettando” quelli sulla raccolta e quelli dello smaltimento, in modo che non riaccada che alcuni soggetti si occupino dell’uno e dell’altro, creando le condizioni per potenziali conflitti di interessi.»