STEFANO BARGI (LN): “IN ATTESA DI UN BANDO REGIONALE PER IL SERVIZIO, I COMUNI DI MODENA GESTISCONO IN PROPRIO O ATTENDONO RISPOSTE, PER LO SMALTIMENTO DEI CAPI DECEDUTI DI FAUNA SELVATICA”

«Nel caos creato dalla Giunta, con il riordino istituzionale, la competenza per lo smaltimento delle carcasse degli animali selvatici è rimasta solo sulle spalle dei Comuni. In questa situazione, alcuni enti modenesi si stanno arrangiando sulla base di accordi con privati, mentre altri attendono risposte (e risorse) da parte della Regione.» Va all’attacco, nel marasma del rimpallo di competenze tra enti locali, provinciali e istituzione regionale, il consigliere della Lega Nord, Stefano Bargi. Il quale ha firmato nei giorni scorsi un’interrogazione all’Assemblea legislativa, per chiedere conto delle ingenti spese che alcuni Comuni del Modenese si starebbero sobbarcando, per ovviare ad un servizio che, da tempo, potrebbe essere gestito con un bando unitario regionale: quello dello smaltimento delle carcasse degli animali selvatici morti. Un caso quasi paradossale, «poiché – osserva Bargi – con il riordino delle competenze istituzionali, alcuni Comuni modenesi hanno continuato a gestire in proprio il servizio, utilizzando convenzioni con ditte specializzate private; sobbarcandosi spese ingenti. In altri casi – continua – hanno inviato una richiesta di rimborso alla Provincia di Modena (svincolata dalla competenza sulla materia, dal riordino istituzionale dello scorso anno; ndr), la quale attende a sua volta risposte da parte della Regione.» Infatti, da viale Aldo Moro, la Giunta regionale aveva espresso la volontà di redigere un bando per un servizio unico su tutto il territorio, relativamente al recupero e smaltimento delle carcasse di fauna selvatica, dopo che, fino alla fine del 2015, era stata la Provincia a coprire la spesa in questione. «Ci chiediamo per quale motivo – attacca Bargi – i Comuni modenesi abbiano continuato a sobbarcarsi il servizio, senza peraltro ricevere alcun rimborso. L’assessore Caselli deve dirci se per questi enti è prevista una forma di indennizzo, per il fatto di avere ottemperato in maniera propria, e quando uscirà questo fantomatico bando, per la concessione di un servizio unico su tutto il territorio regionale.» Tra i Comuni che hanno ereditato questa situazione dal passato, anche Pavullo: «La nuova amministrazione – dice il segretario Ln della Montagna modenese, Antonio Benassi – con l’assessore all’ambiente Camatti, si ritrova a dover fare i conti con gli oneri di questi smaltimenti. Ci chiediamo se la Regione vorrà rimborsare o sopperire alla mancanza di questa convenzione unica sul territorio.»