STEFANO BARGI (LN): “CASE ALLE GIOVANI COPPIE: IL PROGETTO NON MANTIENE LE PROMESSE”

“Bene l’incentivo all’acquisto alla casa per le giovani coppie, ma senza requisiti di cittadinanza e residenza storica sul territorio la proposta della giunta diventa l’ennesimo welfare mascherato, dedicato soprattutto agli immigrati. Tra i destinatari, infatti, sono compresi anche nuclei familiari numerosi con minori e addirittura famiglie che devono lasciare gli alloggi Erp per aver superato i limiti di reddito: in questo modo il vero obiettivo, aiutare le famiglie che si stanno formando, viene perso di vista”.
Stefano Bargi, consigliere Lega Nord in Regione Emilia Romagna interviene sulla proposta approvata oggi in Assemblea legislativa denominata “Una casa alle giovani coppie ed altri nuclei familiari”, che prevede contributi fino a 35.000 euro da erogare alle imprese edili che aderiscono al progetto e da destinare, poi, all’acquisto di abitazioni da parte di determinati “soggetti deboli”, tra cui giovani coppie, nuclei monoparentali, nuclei familiari numerosi con minori ecc..
“Con la crisi ancora in atto e con le difficili condizioni di lavoro in cui spesso i giovani si trovano è certamente positiva l’idea di erogare contributi per sostenere l’acquisto di abitazioni da parte di nuclei familiari che si sono appena formati”, spiega il consigliere “tuttavia così com’è formulata la proposta della giunta regionale non mantenga ciò che promette”.

E questo a causa dei soggetti beneficiari del contributo che l’ente ha individuato. “Quando si riferisce a giovani coppie la proposta non specifica la questione della cittadinanza e residenzialità storica sul territorio”, spiega Bargi “mentre invece è necessario, nel momento in cui si erogano fondi pubblici rendere il meccanismo premiante per chi quei fondi ha contribuito a crearli versando le tasse”. Altrimenti “non solo si rischia di penalizzare i cittadini emiliano romagnoli rispetto a immigrati arrivati da poco, ma addirittura di regalare questa possibilità a soggetti che arrivano da altri Paesi o da fuori regione”.
Ma non è solo questo. “Nell’elenco dei possibili beneficiari, infatti, sono compresi oltre alle giovani coppie anche i nuclei familiari monoparentali con minori a carico, i nuclei familiari numerosi e addirittura quelli che devono lasciare gli alloggi Erp per superati limiti di reddito”, prosegue il consigliere.
“Secondo l’ente l’incentivo all’acquisto a questi ultimi sarebbe un modo per ottenere un rilascio più veloce degli appartamenti di edilizia popolare, mentre a nostro avviso si tratta di interventi di welfare mascherati che finiscono per essere indirizzati sempre alle stesse persone”, aggiunge Bargi “penalizzando, di fatto, quelli che dovrebbero essere i veri beneficiari: ossia le coppie giovani che vogliono costruire un futuro ma che non beneficiano o non hanno già beneficiato di altri aiuti pubblici”.
Positivo, invece, per Bargi “il coinvolgimento delle imprese edili nel progetto, in particolare nel momento in cui verranno realmente incentivate, come previsto nella proposta, anche con parametri precisi, al recupero dell’edilizia già presente”.