STEFANO BARGI (LN): “LA REGIONE RIFERISCA SULLA SITUAZIONE ATTUALE E SULL’AUMENTO DEI COSTI PER I CITTADINI”

Durante la discussione in Commissione terza sul Piano regionale dei “rifiuti”, riemerge la questione della sanzione comminata ad Hera (ed Herambiente) per “abuso di posizione dominante” da parte della controllata, Akron. Portata allora all’attenzione del pubblico dai mass-media e che ha prodotto – a giudizio della Lega Nord – un aumento delle tariffe per i cittadini. Il consigliere regionale Ln, Stefano Bargi, a fronte di una non esaustiva risposta in commissione stessa, ha sollevato il problema dell’affido diretto dell’impianto di Granarolo dell’Emilia (Bo) alla partecipata di Hera, Akron. Per la cronaca, Hera venne multata per posizione dominante sui mercati, con una sanzione di 1,9 milioni di euro; poiché ad Akron venivano ceduti ad un prezzo “assolutamente conveniente” tutti i materiali cartacei, derivanti dalla raccolta dei rifiuti. Il provvedimento è stato deciso dall’Autorità Garante per la Concorrenza e del mercato, a conclusione di un procedimento, al termine del quale è stato chiesto ad Hera di presentare una relazione annuale, al fine di ottemperare al provvedimento. «Crediamo che quanto accaduto, sia molto grave – spiega il consigliere Ln, Stefano Bargi, firmatario di un’interrogazione sulla questione –. La nostra sollecitazione intende chiarire quale sia oggi la situazione che riguarda Hera, in merito al rispetto dei principi del mercato dei rifiuti, anche a seguito dell’entrata in vigore (nel 2015) della Legge riguardante l’economia circolare. Poiché la politica aziendale adottata da Hera si traduce, a nostro avviso, in un aumento delle tariffe a carico dei cittadini, per il fatto degli ammanchi alla società, dovuti alla cessione della carta raccolta ad Akron, a prezzi più vantaggiosi di quelli del mercato.» Come se nulla fosse accaduto, nel 2014, Herambiente si è dotata (tramite la controllata Akron) di un nuovo impianto di selezione dei rifiuti, a Granarolo dell’Emilia (Bo), contravvenendo quanto stabilito dall’Autorità per la Concorrenza. «A questo punto – attacca Bargi – vorremmo capire dalla Giunta regionale se fosse o meno a conoscenza dell’affidamento in maniera diretta ad Akron. Hera, inoltre, era stata avvertita dall’Autorità garante di dover affidare tramite gara la cessione dei rifiuti cellulosici, pena altre sanzioni inflitte dalla medesima Agcm. Per evitare queste situazioni – conclude – vorremmo sapere quali iniziative intenda intraprendere la Regione, per far sì che Hera non commetta ancora irregolarità dovute a posizione dominante.»