STEFANO BARGI (LN): “SETA: TANTI INVESTIMENTI MA POCHI MEZZI A METANO. LA REGIONE CHIARISCA: CHI HA PAGATO?”

“Più di 1,3 milioni spesi per una stazione di rifornimento ultramoderna, ma poi i mezzi a metano sono meno del 20%. Un’altra incredibile mancanza di Seta della quale chiediamo urgentemente chiarezza”.

Stefano Bargi, consigliere regionale Lega Nord interviene con una interrogazione depositata questa mattina in Regione sulla questione dei bus Seta che nel modenese sono alimentati a metano solo per una ridottissima percentuale, a fronte di ingenti investimenti.

Nel dicembre 2015 l’azienda di trasporti Seta spa annunciava l’inaugurazione a Modena, presso Strada Sant’Anna 210, della “prima stazione di rifornimento a tecnologia criogenica realizzata in Europa espressamente per autobus alimentati a gas metano”, un investimento complessivo, “sostenuto da Seta interamente in autofinanziamento” di oltre 1,3 milioni di euro”, spiega Bargi.

“La scelta del metano veniva ritenuta strategica per una riduzione delle emissioni inquinanti nell’aria. Nella medesima occasione Seta annunciava anche lo stanziamento di 750.000 euro, metà dei quali finanziati dalla Regione Emilia Romagna per l’acquisto di diversi mezzi a basso impatto ambientale entro il 2018”, aggiunge il consigliere.

“Queste erano le promesse. In realtà, invece le cose sono andate diversamente e allafine del 2018 su un totale di 388 autobus solo 63 sono alimentati a metano”, prosegue Bargi e per questo “chiediamo di sapere se la cifra di oltre 1,3 milioni di euro per la stazione di rifornimento a metano sia stata interamente stanziata da Seta o finanziata in parte anche dalla Regione e per quali ragioni non sia ancora disponibile un parco mezzi interamente alimentato a metano”.

Con l’interrogazione appena depositata “chiediamo inoltre se il distributore collocato a poca distanza di un centro abitato e da un carcere, se l’installazione rispetti le norme di sicurezza e la circoscrizione competente sia stata consultata nella scelta”.