STEFANO BARGI (LN): “ZONA STAZIONE: INTERVENTI IMMEDIATI E DEFINITIVI CONTRO I BIVACCHI”

“E’ una situazione assurda e insostenibile, frutto del lassismo della giunta Muzzarelli e delle politiche di sinistra. Una situazione che va avanti da oltre dieci anni, con cittadini di un intero quartiere esasperati e impossibilitati addirittura ad entrare in casa propria, a causa dei gruppi di ubriachi e violenti, quasi sempre stranieri, che invadono la zona stazione. Ora il comitato sicurezza del quartiere segnala un episodio di violenza ai danni di una donna e di una bambina che senza l’intervento del marito sarebbe potuto finire ben peggio. Non c’è più spazio per le mezze misure: rimpatrio immediato per gli irregolari e interventi definitivi sui gruppi che bivaccano nei pressi della ferrovia”.
Così il consigliere regionale Lega Nord, Stefano Bargi interviene sulla segnalazione del Comitato Tempio Stazione che ha denunciato un grave episodio accaduto in via Bonasi a Modena ai danni di una residente costretta a rifugiarsi in auto con la figlioletta per evitare insulti e improperi.
“Come ben sa chi abita nella zona via Bonasi non è l’unica in quelle condizioni: tutte le strade che convergono verso la stazione ferroviaria sono letteralmente invase da gruppi di immigrati che sostano dal pomeriggio fino a notte davanti ai negozi etnici, creando una situazione di forte disagio per chiunque si trovi ad attraversare la zona, specialmente nelle ore serali”, spiega Bargi. “E’ un fenomeno quotidiano che si svolge sotto gli occhi di tutti e che, nonostante questo, da anni viene completamente ignorato e non è mai stato risolto”. Per Bargi “si tratta dell’ennesima conseguenza della mancata gestione flussi migratori che ha impatti devastanti”. I dati parlano chiaro: “Nel 2016 l’Emilia Romagna si è confermata come la regione italiana con la maggiore incidenza di immigrazione: 529.337 residenti stranieri pari all’11,9% della popolazione regionale, mentre per Modena si arriva addirittura al 17%”, spiega Bargi “e si tratta di dati relativi solo agli immigrati la cui presenza sul territorio è registrata”. A questi numeri vanno di pari passo quelli sul tasso di criminalità: “Secondo i dati del Viminale del totale delle denunce e degli arresti registrati in Italia nel periodo 1 agosto 2016-31 luglio 2017 il 28,8% riguarda stranieri, il 55% dei furti con destrezza è da parte di stranieri, così come il 51,7% dello sfruttamento della prostituzione e della pornografia minorile, il 37,5% delle violenze sessuali, il 45% dei furti in abitazione e il 41,3% delle ricettazioni”, sottolinea il consigliere “percentuali incredibili se le si mette in relazione con il numero di immigrati sul territorio”.
Secondo il consigliere “attendere ancora che la situazione degeneri non è più possibile. A livello locale l’intervento deve essere determinato e risolutivo, con controlli quotidiani, pattugliamenti e verifiche dello status di ognuno dei presenti”. In termini più generali “l’espulsione immediata di tutti gli irregolari e una seria politica di controllo sull’immigrazione è l’unica strada percorribile per garantire un futuro al nostro Paese”.