STEFANO BARGI: “STAZIONE PICCOLA: UNA VERGOGNOSA ODISSEA. ORA LA REGIONE CHIARISCA”

L’odissea della stazione piccola non è ancora finita, a distanza di un anno dalla nostra sollecitazione ci sono ancora gravi ritardi nell’esecuzione dei lavori e poca chiarezza su una delle ditte a cui l’appalto è stato assegnatoSi sta togliendo alla città uno spazio funzionale e di socialità: chi doveva controllare e non lo ha fatto deve assumersene le responsabilità”.

Stefano Bargi capogruppo Lega Nord in Regione torna sulla vicenda dei lavori di riqualificazione della Stazione Piccola, ancora fermi dopo mesi di inattività.

“Come riportato dalla stampa locale, a distanza di un anno dalle rimostranze dei residenti, i lavori avviati per il miglioramento sismico della Stazione Piccola non sono ancora terminati”, spiega Bargi “e i ritardi inevitabilmente intralciano il progetto di riqualificazione della zona affidato all’impresa Agidi di Modena tramite altro bando”.

Anche le notizie che arrivano dalla Campania non sono rassicuranti: “Secondo quanto abbiamo appreso dalla stampa una importante inchiesta sui boss in azione al sud Italia avrebbe portato al rinvio a giudizio di 44 persone”, spiega Bargi “tra le quali risulterebbe anche Rino Dimola, ex amministratore e attualmente socio della Tecnores”, una delle aziende a cui sono stati affidati i lavori.

A questo punto “considerata la gravità e lo stallo della situazione sulla quale avevamo già richiesto l’attenzione dell’ente in passato senza ottenere le risposte necessarie, abbiamo depositato una interrogazione per chiedere nuovamente alla Regione di fare il punto e di intervenire per sbloccare questo assurdo ritardo che sembra non avere spiegazione”.

Nella nostra interrogazione, depositata questa mattina chiediamo “quali siano le ragioni del ritardo nell’esecuzione dei lavori da parte di Tecnores, se ci siano relazioni con l’inchiesta per cui, in base a quanto riportato sulla stampa, “anche Dimola risponderebbe di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e a turbare gare d’appalto”, spiega il capogruppo e soprattutto “quali iniziative FER e la Regione Emilia Romagna intendano adottare a tutela del pubblico interesse e della corretta esecuzione dei lavori presso la Stazione Piccola di Modena”.